
Indiscrezione del Financial Times: Il Team Principal sarebbe in trattativa con George Kurtz di CrowdStrike. L’operazione non cambierà la governance del team, valutato 6 miliardi.
Brackley, Regno Unito – L’organizzazione della Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, una delle più stabili e vincenti della Formula 1 moderna, potrebbe essere alle porte di un significativo, seppur parziale, riassetto azionario. Secondo un’indiscrezione riportata dal prestigioso Financial Times, il CEO e Team Principal della scuderia, PiringToto Wolff, sarebbe in trattativa avanzata per cedere una parte delle sue quote.
Il manager austriaco, che detiene attualmente il 33% della proprietà del team – in una tripartizione paritaria con il Gruppo Daimler (Mercedes-Benz) e la multinazionale chimica INEOS di Sir Jim Ratcliffe – starebbe negoziando la vendita del 5% delle sue azioni.
Si tratterebbe di un’operazione finanziaria di altissimo livello, che, basandosi sulla valutazione attuale della scuderia (stimata in circa 6 miliardi di dollari), si aggirerebbe intorno ai 300 milioni di dollari.
L’acquirente: il CEO tech George Kurtz
L’acquirente di questa consistente fetta azionaria sarebbe identificato in George Kurtz, co-fondatore e CEO dell’azienda americana di sicurezza informatica CrowdStrike.
Kurtz non è affatto una figura nuova negli ambienti della scuderia di Brackley. CrowdStrike è già da tempo un partner commerciale di alto profilo del team Mercedes di F1, un legame che l’eventuale acquisizione trasformerebbe in una partecipazione diretta nella proprietà.
Questo passo rafforzerebbe ulteriormente il coinvolgimento di capitali e competenze statunitensi nel team, in un momento in cui l’interesse globale per la Formula 1 e per la stessa Mercedes è in costante crescita, supportato da un fatturato in netto aumento rispetto all’esercizio finanziario del 2024.
Governance blindata: Wolff resta al timone
Nonostante la rilevanza finanziaria dell’operazione, la scuderia Mercedes si è affrettata a rassicurare sul futuro della sua leadership e del suo progetto tecnico.
In un comunicato ufficiale, pur non entrando nel merito dell’indiscrezione sulla vendita, il team ha precisato che:
“La governance del team rimarrà invariata e tutti e tre i partner – Mercedes-Benz, Toto e Ineos – restano pienamente impegnati nel successo della squadra in Formula 1”.
Se la vendita del 5% venisse confermata, il manager viennese Toto Wolff continuerebbe a rivestire il suo ruolo di amministratore delegato e Team Principal, mantenendo quindi il pieno controllo esecutivo e strategico del team. La sua quota scenderebbe dal 33% al 28%, ma la struttura decisionale tripartita, che ha garantito anni di dominio in pista, rimarrebbe salda.
Il progetto sportivo: ritorno alla dominazione
L’afflusso di nuovi capitali e l’eventuale rafforzamento della partnership con un player tecnologico di primo piano come CrowdStrike servirebbero a supportare gli ambiziosi obiettivi sportivi della scuderia.
La Mercedes, pur avendo attraversato stagioni difficili in termini di risultati, sta investendo massicciamente nello sviluppo della nuova vettura, con l’intenzione dichiarata di chiudere il gap con la Red Bull e tornare a dominare il campionato di Formula 1. La mossa di Wolff, in questo contesto di crescita e ambizione, potrebbe essere vista come una mossa strategica per monetizzare una parte della sua partecipazione in un momento di valutazione record per la F1.
Il mondo delle corse attende ora l’ufficialità della trattativa che, se conclusa, certificerebbe l’enorme valore raggiunto dai team di Formula 1, ormai veri e propri asset finanziari globali.
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