A cinque mesi di distanza dall’ultima apparizione agonistica, trascorsi tra cure fisioterapiche e sedute in palestra, Federica Brignone si appresta a varcare nuovamente la soglia dei ghiacciai. La stella della nazionale italiana ha scelto la cornice di Cervinia per rimettere gli sci ai piedi, segnando una tappa decisiva nel piano di recupero predisposto per ritrovare la forma ideale.
Lo stop forzato dopo la gloria a cinque cerchi
L’ultima uscita ufficiale della sciatrice di La Salle risale al superG di Soldeu disputato ad inizio marzo. Quell’ottavo posto aveva chiuso una stagione ricca di gloria ma segnata dai dolori alla gamba sinistra, giunti a margine del trionfo ai Giochi di Milano Cortina dove l’azzurra aveva conquistato il suo secondo oro olimpico.
La decisione di mettere fine con anticipo all’annata agonistica è stata seguita da un percorso riabilitativo costante. I recenti controlli clinici sulla tibia infortunata hanno dato esito favorevole, confermando che al momento non si renderà necessaria alcuna operazione chirurgica per la rimozione dei supporti metallici.
I test a Cervinia per ritrovare la sensibilità sul pendio
I primi giri di pista sulle nevi valdostane avranno una valenza prevalentemente attitudinale e conoscitiva. Per la campionessa azzurra si tratterà di verificare la tenuta fisica e le risposte dell’arto, riassaporando l’equilibrio sugli spigoli senza alcuna fretta legata ai riscontri del cronometro.
La partenza per la Patagonia e il mirino puntato su Sölden
Nel caso in cui i test a Cervinia diano le risposte sperate, il programma prevede il trasferimento in Argentina il prossimo 23 agosto. Sulle piste di Ushuaia, Brignone si ricongiungerà al gruppo d’élite della nazionale insieme a compagne del calibro di Marta Bassino, Sofia Goggia e Laura Pirovano per un blocco di allenamento ad alta intensità.
L’obiettivo primario rimane la gara d’apertura della stagione di Coppa del Mondo 2026-2027. Il tradizionale gigante sul ghiacciaio del Rettenbach a Sölden è fissato per il 24 ottobre, ma la priorità attuale per la fuoriclasse italiana rimane ritrovare la gioia e la confidenza tra i pali.

