Il tabellone della serie che assegna il titolo tricolore recita un copione a senso unico. L’Olimpia Milano travolge la Reyer Venezia anche nel secondo atto della finale scudetto, portandosi sul definitivo 2-0 prima che il confronto si sposti in territorio veneto. Sul parquet del Forum si è assistito a un vero e proprio monologo biancorosso nella prima metà di gara, capace di lasciare pochissimi punti di riferimento alla formazione lagunare, ora attesa al Taliercio con l’obbligo assoluto di vincere per non abdicare. A trascinare i padroni di casa sono state le fiammate di Armoni Brooks, autore di 19 punti, e la clamorosa solidità di Zach LeDay a quota 18, mentre tra le fila degli ospiti è risultato vano il grande sforzo offensivo di Kyle Wiltjer, che ha chiuso la sua serata con lo stesso bottino personale della guardia americana.
Primo tempo da fantascienza: la grandinata di triple tramortisce la Reyer
L’avvio del match è caratterizzato da una contrazione nervosa evidente su entrambi i lati del campo, interrotta soltanto dopo sessanta secondi dai tiri liberi di Cole e dal successivo sigillo dall’arco di Shields. È la scintilla che fa esplodere la macchina da canestri di Peppe Poeta, capace di piazzare un parziale immediato di 13-2 grazie a una difesa asfissiante. Venezia tenta una timida sortita per ricucire lo strappo fino al meno cinque, ma un perfetto Zach LeDay da tre punti rispedisce al mittente ogni velleità, fissando il punteggio sul 31-22 al primo mini-intervallo.
Nel secondo quarto la musica non cambia, nonostante qualche piccola sbavatura nella gestione del pallone da parte di Mannion. La Reyer trova una boccata d’ossigeno grazie alle conclusioni pesanti di Valentine, ma l’Olimpia spegne sul nascere il tentativo di rimonta con un gioco da tre punti di Diop e la successiva bomba siderale del solito LeDay, che tocca quota 16 punti personali firmando il nuovo più dodici. Con ritmi offensivi altissimi, Milano sfonda il muro dei cinquanta punti a metà frazione e scava il solco definitivo prima dell’intervallo lungo: due triple consecutive di Brooks e i successivi tiri liberi sulla sirena spediscono le squadre negli spogliatoi sul pesante punteggio di 62-39.
La reazione d’orgoglio di Venezia non basta: Milano controlla il finale
Il rientro sul parquet vede i milanesi toccare il massimo vantaggio della serata sul più ventisette. La Reyer Venezia, seppur ferita nell’orgoglio, decide di non firmare la resa anticipata e prova a rosicchiare qualche lunghezza alla retroguardia di casa, subendo però le ennesime accelerazioni di Brooks. Nell’ultima frazione Milano accusa un fisiologico calo delle percentuali al tiro, permettendo ai lagunari di risalire fino al meno dieci.
A scacciare ogni fantasma ci pensa la mano fredda di Ricci, che indovina la tripla dall’angolo utile a congelare il tabellone. Il divario accumulato nei primi venti minuti si rivela un ostacolo insormontabile per la squadra ospite: Milano blinda la vittoria per 92-79 e si mette in tasca il primo match point scudetto.

