Fonte: Instagram: verovolley https://www.instagram.com/p/DXUlBx-jJ2S/

Il destino sembrava già scritto, i nastri tricolori già pronti nel cassetto e le bollicine in ghiaccio per l’ottava festa consecutiva delle “Pantere”. Ma la pallavolo, si sa, non accetta copioni predefiniti. In una domenica che doveva essere il giorno della gloria per Conegliano, la Numia Milano ha sparigliato le carte, firmando l’impresa che nessuno (o quasi) osava più pronosticare. Con un 3-1 (25-20; 20-25; 30-28; 25-20) di rara potenza e bellezza, le ragazze di coach Stefano Lavarini hanno espugnato la tana dell’Imoco, accorciando le distanze in una serie che ora vede le venete avanti 2-1.

La metamorfosi meneghina: cuore e tecnica

Dopo lo schiaffo subito in Gara-2 tra le mura amiche dell’Allianz Cloud, dove Milano era apparsa quasi rassegnata di fronte allo strapotere veneto, la reazione al PalaVerde è stata quella di una squadra che ha ritrovato la propria anima. Non era facile entrare nel tempio delle Campionesse d’Italia con l’obbligo di vincere per non veder svanire il sogno. Eppure, le meneghine si sono rimboccate le maniche, guidate da una regia di Francesca Bosio che ha saputo innescare ogni sua arma con millimetrica precisione.

Milano ha messo pressione sin dal primo scambio, approfittando di un’insolita imprecisione di Isabelle Haak e colpendo con il muro, fondamentale che alla fine si rivelerà decisivo. Il primo set (25-20) è stato il manifesto della voglia di riscatto lombarda, un segnale inviato a tutto il palazzetto: la serie non è finita.

Egonu contro Haak: il duello delle regine

La cronaca del match è inevitabilmente la cronaca della sfida infinita tra le due migliori opposte del pianeta. Paola Egonu ha risposto alle critiche con una prestazione monstre: 34 punti messi a referto, una continuità disarmante in attacco e una presenza difensiva costante (2 muri). Se Isabelle Haak (27 punti) ha provato a tenere a galla la corazzata di Santarelli, soprattutto nel secondo set vinto dalle padrone di casa (25-20) grazie a una striscia devastante di Zhu Ting e della stessa svedese, Egonu ha trovato nelle compagne quel supporto extra che è mancato a Conegliano.

Ottima la prova di Hena Kurtagic, che al centro ha dominato la rete con 12 punti e 5 muri granitici, ma preziosissimi sono stati anche i contributi di Lanier e Piva nei momenti di transizione.

Il terzo set: lo “sliding door” della finale

Il momento cruciale, quello in cui la storia della partita (e forse della serie) è cambiata, è stato il terzo parziale. Una battaglia epica, durata oltre mezz’ora e conclusasi con un punteggio da brividi: 30-28 per Milano. Le meneghine si sono viste annullare ben cinque set-point da una Conegliano mai doma, sorretta dalle stoccate di Gabi e dalla fast di Chirichella.

Ma è qui che Milano ha mostrato una maturità nuova. Invece di crollare sotto il peso delle occasioni mancate e degli ace della giovanissima Adigwe (che aveva riportato l’Imoco sul 20-20), Egonu ha continuato a martellare fino a procurarsi la sesta chance. A mettere il sigillo ci ha pensato Kurtagic con un muro tonante che ha spento l’entusiasmo del pubblico trevigiano.

Il crollo delle certezze venete

Il colpo subito ai vantaggi ha frastornato l’Imoco. Nel quarto set, le “Pantere” sono apparse insolitamente vulnerabili, quasi incredule di fronte alla foga agonistica di una Numia che ha annusato il sangue. Il vantaggio di 10-6 si è presto trasformato in un 16-11 che ha messo il match in discesa per le ospiti.

Conegliano ha provato un sussulto d’orgoglio con il muro di Chirichella (19-16), ma la parallela di Rebecca Piva e l’ennesimo pallonetto chirurgico di Egonu hanno spento ogni velleità di rimonta. Il PalaVerde, abituato a celebrare, ha dovuto stavolta applaudire la prova di forza delle rivali.

Gara-4: l’Allianz Cloud si prepara all’inferno

Con questo successo, Milano riporta la serie a casa propria. Mercoledì 22 aprile, alle ore 20.30, l’Allianz Cloud sarà teatro di una Gara-4 che si preannuncia infuocata. Conegliano ha ancora il match-point sulla racchetta (conduce 2-1), ma l’inerzia psicologica sembra essersi spostata verso le sponde del Naviglio.

L’Imoco si confermerà sul trono per l’ottava volta o saremo testimoni di una “bella” di spareggio che riscriverebbe la storia recente del volley femminile? Una cosa è certa: Paola Egonu e compagne hanno dimostrato che la corona delle Campionesse d’Italia non è mai stata così in bilico.

IL TABELLINO: IMOCO CONEGLIANO 1-3 NUMIA MILANO

(20-25; 25-20; 28-30; 20-25)

SquadraTop ScorerPunti ChiaveMuri
Numia MilanoPaola Egonu (34)Hena Kurtagic (12)10
Imoco ConeglianoIsabelle Haak (27)Sarah Fahr (11)6

STATISTICHE INDIVIDUALI

  • Milano: Lanier 10, Piva 8, Danesi 5, Bosio 3, Fersino (L).
  • Conegliano: Gabi 10, Chirichella 10, Zhu Ting 8, Wolosz 2, De Gennaro (L).