Il verdetto più atteso della stagione della pallavolo italiana è pronto a essere scritto sul parquet del PalaBarton Energy. Mercoledì 5 maggio, la finale scudetto della Superlega maschile giunge al suo snodo cruciale: Gara-3. Con la serie saldamente nelle mani della Sir Susa Vim Perugia, avanti 2-0, gli umbri hanno tra le dita il primo match point per cucirsi sul petto il tricolore. Per la Cucine Lube Civitanova, invece, non ci sono più margini di errore: è la notte del “dentro o fuori”.
Il dominio psicofisico della Sir: la lezione di Gara-2
Il vantaggio accumulato dai ragazzi di Angelo Lorenzetti non è frutto del caso, ma di una superiorità che è apparsa tanto tecnica quanto mentale. Se Gara-1 aveva mostrato una Perugia travolgente, è stata Gara-2 a certificare la maturità dei Block Devils: capaci di subire i colpi della Lube, di finire sotto nel punteggio e di ricucire strappi pesantissimi con una calma olimpica.
La forza di questa Perugia risiede nella sua struttura granitica. Non si tratta solo di avere grandi solisti, ma di una fiducia collettiva che permette di ribaltare l’inerzia dei set con naturalezza estrema. Quando la palla “scotta”, Perugia non trema, trasformando situazioni di gioco sporche in punti pesanti che fiaccano la resistenza avversaria.
L’orchestra di Giannelli e l’arsenale umbro
Al centro di questo meccanismo perfetto siede Simone Giannelli. La regia del palleggiatore azzurro è stata, fin qui, il fattore X della serie: una distribuzione imprevedibile che toglie riferimenti al muro marchigiano. Se Ben Tara agisce da terminale offensivo principale, il volume di gioco garantito da schiacciatori del calibro di Plotnytskyi e Semeniuk rende l’attacco della Sir un rebus quasi irrisolvibile.
A completare l’opera ci sono i centrali, capaci di percentuali realizzative altissime e di una presenza costante a muro che spezza il ritmo degli attaccanti della Lube nei momenti decisivi dei parziali.
Civitanova: il dramma della continuità
Dal lato opposto della rete, la Cucine Lube Civitanova di coach Medei si guarda allo specchio con più di un rimpianto. Sul piano puramente tecnico, i marchigiani hanno dimostrato di poter giocare alla pari, specialmente nell’ultima sfida dove il tridente composto da Bottolo, Nikolov e Loeppky ha prodotto sprazzi di pallavolo di altissimo livello.
Il vero tallone d’Achille della Lube è stata la gestione dei finali di set. Laddove Perugia cresce, Civitanova perde lucidità. Qualche errore di troppo dai nove metri e una difesa meno reattiva hanno impedito alla squadra di Medei di capitalizzare i vantaggi costruiti con fatica. Per riaprire la serie in Gara-3, la Lube dovrà necessariamente alzare l’aggressività al servizio e trovare quella cattiveria agonistica necessaria per gestire i palloni che decidono il destino di un’intera stagione.
Atmosfera da brividi al PalaBarton
Il clima a Perugia si preannuncia elettrico. I padroni di casa scenderanno in campo con la serenità di chi può contare sul calore del proprio pubblico e su un ampio margine di sicurezza. Civitanova, di contro, dovrà trasformare la pressione della sconfitta imminente in energia positiva per provare a espugnare uno dei palazzetti più difficili d’Europa e allungare la serie.
PROGRAMMA E ORARI: LA FINALE SCUDETTO
(Mercoledì 5 maggio 2026)
| Evento | Sede | Orario | Incontro |
| Gara-3 Finale Playoff | PalaBarton (PG) | 20:30 | Sir Susa Vim Perugia vs Cucine Lube Civitanova |
GUIDA TV E STREAMING: COME SEGUIRE IL MATCH
La copertura per l’evento sarà totale, garantendo a tutti gli appassionati la possibilità di non perdere nemmeno un set della sfida tricolore.
| Piattaforma | Canale / Servizio | Note |
| Diretta TV | RaiSport HD | Canale 58 del digitale terrestre |
| Streaming Gratuito | Rai Play | Accessibile da browser e app |
| Streaming Abbonamento | DAZN | Occasionalmente su canale 214 Sky |
| Streaming Volley | VBTV | Piattaforma dedicata al mondo del volley |
L’appuntamento è fissato: mercoledì sera sapremo se Perugia potrà festeggiare lo scudetto tra le mura amiche o se Civitanova riuscirà nell’impresa di rimandare il verdetto.

