Fonte: Instagram: federscherma https://www.instagram.com/p/DR9iewmgvFc/

Nella cornice della prestigiosa tappa parigina di Coppa del Mondo 2025-2026, il fioretto maschile internazionale ha vissuto una domenica di stravolgimenti gerarchici. Mentre Hong Kong celebra un trionfo storico che ridisegna i confini della specialità, l’Italia si lecca le ferite dopo una delle prestazioni più opache degli ultimi anni, culminata in un anonimo undicesimo posto che solleva interrogativi in vista del prosieguo della stagione.

La vendetta di Choi: Hong Kong sul tetto del mondo

Il verdetto della finale è un manifesto della crescita esponenziale del movimento asiatico. Hong Kong ha schiantato le resistenze degli Stati Uniti con un perentorio 45-38, ma la notizia nel match è stata la firma d’autore di Choi Chun Yin Ryan. Lo schermidore di Hong Kong ha messo in scena la “rivincita perfetta” contro Alexander Massialas: dopo la sconfitta subita dall’americano nella prova individuale del sabato, Choi ha ribaltato l’inerzia in quella a squadre, trascinando i compagni sul gradino più alto del podio.

Il dominio orientale è stato suggellato dal terzo posto del Giappone, capace di umiliare i padroni di casa della Francia nella finale per il bronzo (45-29). I nipponici avevano ceduto solo nel “derby” di semifinale proprio contro Hong Kong, confermando come l’asse del fioretto mondiale si stia spostando sempre più verso est.

Il blackout Azzurro: dall’illusione al crollo

Per l’Italia del CT Stefano Cerioni, quella di Parigi è stata una domenica da incubo. Il quartetto composto da Tommaso Marini, Filippo Macchi, Alessio Foconi e Davide Filippi è incappato in un’eliminazione prematura e fragorosa già agli ottavi di finale. A sbarrare la strada agli azzurri è stata la selezione degli atleti indipendenti (composta da schermidori russi), capace di risalire dall’abisso.

La gara sembrava blindata dopo un avvio folgorante di Filippo Macchi, che con un parziale di 10-1 su Mylnikov aveva regalato all’Italia un vantaggio di +8. Il castello di certezze azzurro è però crollato nel cuore del match: Alessio Foconi ha subito un pesantissimo 13-2 da Borodachev, un blackout che ha spento la luce in casa Italia. Da quel momento, i russi hanno gestito il vantaggio con cinismo, chiudendo sul 45-41 e relegando gli azzurri al tabellone dei piazzamenti di rincalzo.

Un undicesimo posto che fa riflettere

Il prosieguo della giornata è stato un mesto esercizio di statistica per i campioni del mondo. Relegati alla lotta per il nono posto, gli azzurri hanno mostrato sprazzi di orgoglio contro la Polonia (45-32), per poi cedere nuovamente alla Germania (41-45). La vittoria finale contro Taipei Chinese (45-31) ha sancito un undicesimo posto che stona con il blasone della scuola italiana.

Il bilancio di Parigi obbliga lo staff tecnico a una riflessione profonda. Se la condizione fisica dei singoli è apparsa accettabile, è la tenuta mentale nei momenti di “rottura” dei match a squadre a preoccupare, specialmente in una tappa che tradizionalmente funge da termometro per i grandi appuntamenti estivi.

CLASSIFICA FINALE FIORETTO A SQUADRE – PARIGI

Pos.NazioneNota
1Hong KongVince la rivincita sugli USA
2Stati UnitiArgento dopo il successo individuale
3GiapponeBronzo dominante sulla Francia
4FranciaDelusione davanti al pubblico di casa
11ItaliaFuori agli ottavi con i russi