Fonte: Instagram: elsparring https://www.instagram.com/p/BsM1KO9g2cW/

Il sipario sul ring più ricco del pianeta sta per alzarsi nuovamente, accompagnato dal consueto carico di sfarzo e colpi di scena. Dopo il misterioso slittamento del fantomatico scontro con Mike Tyson, inizialmente pianificato per il 25 aprile e poi congelato a tempo indeterminato tra lo scetticismo generale, Floyd Mayweather è pronto a materializzare il suo ritorno ufficiale sul quadrato. La leggenda statunitense non ha intenzione di trasformare la sua seconda giovinezza in un bluff e ha confermato che l’attività agonistica riprenderà a pieno regime, inaugurando una nuova serie di show multimilionari.

A quasi dieci anni dal suo ultimo match ufficiale tra i professionisti — la netta affermazione ai punti contro Andre Berto nel settembre 2015 — il quarantanovenne fuoriclasse di Grand Rapids rimetterà i guantoni il prossimo 27 giugno nella suggestiva cornice di Atene. “Money”, forte del suo leggendario e immacolato record di 50 successi in altrettanti match disputati, salirà sul ring in terra greca per un’esibizione che promette di registrare l’ennesimo sold-out commerciale.

La sfida al mito del kickboxing e il tesoro greco

L’avversario designato per la notte ellenica non appartiene al mondo della boxe tradizionale, ma è una vera e propria istituzione degli sport da combattimento locali. Mayweather incrocerà i guanti con il quarantacinquenne Mike Zambidis, una leggenda vivente del kickboxing capace di mettere in bacheca ben diciotto titoli mondiali nel corso di una carriera leggendaria. Sebbene i regolamenti dell’incontro ricalcheranno rigorosamente la nobile arte, l’eclettismo e l’orgoglio del fighter di casa rappresentano una variabile da non sottovalutare, utile a testare i riflessi e la tenuta atletica dell’ex re delle classifiche “pound for pound”.

L’evento di Atene, oltre a garantire borse e incassi da capogiro grazie ai diritti televisivi e al pay-per-view globale, si configura come un vero e proprio laboratorio strategico in vista di traguardi economici ancor più mastodontici.

All’orizzonte si staglia la leggenda: il secondo capitolo contro Manny Pacquiao

Dietro le quinte del match in Grecia si muovono già i fili della diplomazia internazionale della boxe. L’esibizione contro Zambidis viene infatti considerata dall’entourage dell’americano come il trampolino di lancio ideale verso il secondo capitolo del “Match del Secolo” contro Manny Pacquiao.

L’eterno rivale filippino è alla finestra, pronto a siglare l’accordo definitivo per una rivincita che, a distanza di anni dal loro primo storico e iper-remunerativo scontro del 2015, continua a catalizzare l’attenzione morbosa di sponsor, media e appassionati. Con un potenziale giro d’affari da centinaia di milioni di dollari, la sfida tra Mayweather e Pacquiao si preannuncia come l’evento mediatico-sportivo più imponente dell’ultimo biennio. Prima, però, l’imbattuto Floyd dovrà sbrigare la pratica Zambidis sotto il cielo di Atene, dimostrando al mondo che il tempo, per lui, si è letteralmente fermato.