A quattordici giorni dal fine settimana andato in scena in Catalogna, il circus della Formula Uno riaccende i motori sul tracciato del Red Bull Ring. Da venerdì 26 a domenica 28 giugno, l’asfalto austriaco ospiterà il Gran Premio d’Austria 2026, ottavo appuntamento di un campionato del mondo sempre più serrato. La prima sessione di collaudi del venerdì sarà caratterizzata da una fisionomia del tutto insolita, ricalcando quanto già osservato a Barcellona: le scuderie daranno infatti vita a un massiccio turnover, obbligando diversi alfieri titolari a guardare l’azione dall’interno del garage. La defezione più altisonante della FP1 riguarda senza dubbio la scuderia di Maranello, che vedrà Charles Leclerc appiedato per i primi sessanta minuti di attività.
Staffetta in casa Ferrari: Beganovic sale sulla monoposto del monegasco
Il fuoriclasse di Montecarlo lascerà temporaneamente il volante della sua SF-26 per consentire alla Ferrari di adempiere agli obblighi regolamentari della Federazione. A guidare la rossa in Stiria ci sarà Dino Beganovic: il giovane talento svedese, fiore all’occhiello dell’Academy del Cavallino, bissa così l’esperienza spagnola dove era salito a bordo della vettura di Lewis Hamilton.
Questo cambio di programma costringerà Leclerc a iniziare il proprio fine settimana in salita, riducendo il tempo utile per trovare il giusto feeling con il setup. Un handicap non da poco, sebbene la pista austriaca rientri da sempre tra i layout più graditi dal monegasco, capace di firmare su questo tracciato capolavori indimenticabili come lo splendido trionfo colto nella stagione 2022.
Regolamento rookie: sei scuderie cambiano volto nella FP1
La scuderia di Maranello non sarà l’unica a modificare la propria line-up del venerdì mattina. Il Red Bull Ring si trasformerà in una vera e propria vetrina per le giovani promesse, permettendo ai team di avvicinarsi alla quota obbligatoria di quattro sessioni di prove libere stagionali da riservare agli esordienti.
Saranno ben sei i debuttanti a scendere in pista contemporaneamente, rimescolando i valori e le gerarchie della prima sessione. L’elenco dei cambi ufficiali prevede:
- Ayumu Iwasa al comando della vettura della Racing Bulls.
- Luka Browning incaricato di svolgere i collaudi per la Williams, prendendo il posto di Carlos Sainz.
- Paul Aron, confermato nuovamente in prestito alla scuderia Audi grazie agli accordi in essere con l’Alpine.
- Ryo Hirakawa, che porterà avanti il programma di sviluppo aerodinamico del team Haas.
- Jak Crawford, pronto a saggiare le doti velocistiche della Aston Martin.
Questa massiccia iniezione di forze fresche trasformerà i primi sessanta minuti di prove in un laboratorio a cielo aperto. I piloti titolari rimasti ai box dovranno fare affidamento sulla qualità dei dati raccolti dai colleghi più giovani per non compromettere il bilanciamento della monoposto in vista delle qualifiche.

