Bentornati a “Francamente”, il podcast dove il racconto sportivo non è mai banale. Con Franco Bragagna.

In questa trentesima puntata, ci immergiamo nell’atmosfera elettrica del Foro Italico. Mentre il cielo di Roma minaccia tempesta, sul campo centrale Jannik Sinner continua la sua marcia da rullo compressore. Un 6-2 6-0 senza appello contro l’australiano Popyrin che ci regala un primato statistico da brividi: 30 vittorie consecutive nei Masters 1000, proprio come Nole Djokovic.

Ma il tennis, si sa, è uno sport strambo. Ed è così che agli ottavi ci ritroviamo un derby tutto italiano che nessuno avrebbe osato pronosticare.

In questo episodio:

  • 🎾 La Favola di Andrea Pellegrino: Da Bisceglie con furore. Partito dalle qualificazioni da n. 155 del mondo, il pugliese schianta Frances Tiafoe e si regala il match della vita contro Sinner.
  • 🇮🇹 Azzurri tra luci e ombre: L’analisi del momento di Luciano Darderi e Lorenzo Musetti, ma anche il rammarico per Mattia Bellucci, caduto sotto i colpi del “lucky loser” spagnolo Martin Landaluce.
  • 💔 Il pianto di Jasmine: Cosa succede a Jasmine Paolini? L’uscita dalle top 10 dopo la sconfitta con la Mertens e quella strana matematica del tennis che ti permette di perdere anche facendo più punti dell’avversario.
  • 🚴 Giro d’Italia, direzione Blockhaus: Dopo lo start in Bulgaria, la carovana rosa torna a casa. Analizziamo la maglia rosa storica dell’uruguaiano Guillermo Tomas Silva e la maledizione del “secondo posto” per Jonathan Milan, beffato ancora dal giovane francese Paul Magnier.

🔥 IL PUNTO DI FRANCO

“Il tennis è uno sport strano, un po’ come la pallavolo o il badminton: puoi fare più punti del tuo avversario e uscirne comunque sconfitto. Ma è proprio questa sua natura illogica a renderlo affascinante.”


📌 Capitoli del video: 0:00 Introduzione: Temporali romani e sport olimpici 2:15 Sinner vs Popyrin: Una lezione di tennis 5:30 Pellegrino e la sorpresa Tiafoe 8:45 Il calvario di Jasmine Paolini 12:20 Giro d’Italia: Dalla Bulgaria al rientro a Catanzaro 15:00 Jonathan Milan e la maglia rosa “Uruagia”

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