Ci sono storie che non seguono un copione. Storie dove un millesimo di secondo, un salto sulla sabbia o un chilometro di troppo sull’Appennino cambiano tutto.

Benvenuti alla trentaduesima puntata di “Francamente”. Mettetevi comodi, perché oggi Franco Bragagna ci porta dietro le quinte dello sport, smontando la retorica e andando dritto al cuore degli eventi con il suo stile unico, pungente e senza filtri.

Ecco i temi caldi di questo episodio:

🏁 Formula 1: La rivoluzione di Kimi Antonelli. Chi lo avrebbe mai detto a inizio stagione? Andrea Kimi Antonelli, il bolognese che da ragazzino stupiva sui kart, si è preso la Mercedes. Cinque Gran Premi: uno a Russell e ben quattro a Kimi, che ora vola a +43. Insieme all’amico Jannik Sinner, questi ragazzi stanno riscrivendo le regole del tifo in Italia. La Ferrari ha perso un’opportunità d’oro?

Caos Serie A & Il “caso” Como. Un’ultima giornata folle, con il derby di Torino iniziato in ritardo per gli incidenti mentre gli altri campi avevano quasi finito. Alla faccia della contemporaneità! E intanto, Juventus e Milan restano fuori dalla Champions. Ci vanno Inter, Napoli, Roma e il Como. Ma parliamoci chiaro: oltre alla simpatia, in questo Como è rimasto qualche giocatore italiano o l’unico è l’autista del pullman a Mozzate?

🏃‍♂️ Atletica tra brividi e polemiche. Paura per Mattia Furlani: quel terzo salto a 8.28, poi la caduta sulla sabbia al quarto. Sembra non essere nulla di serio per il reatino delle Fiamme Oro, ma il brivido è stato reale. E poi, parliamo della Coppa Europa dei 10.000 a La Spezia: vince Iliass Aouani (27:50.05), ma che bisogno c’era di sbandierare un quarantennale “forzato” per Stefano Mei solo perché si correva nella città del Presidente? E soprattutto: perché annunciare grandi nomi che non avevano intenzione di esserci? Se lo fa un privato si sorride, se lo fa un’istituzione pubblica… meno.

⛰️ La leggenda della 100 km del Passatore. Per ritrovare la purezza dello sport, Franco si è rifugiato sull’Appennino Tosco-Romagnolo. 100 chilometri di passione pura, fatica selvaggia e il Passo della Colla da scalare. Il trionfo spettacolare ed elegante del friulano Alessio Milani (Atletica Monfalcone) tra gli uomini, e la clamorosa impresa tra le donne della croata Nikolina Šustić: dopo la maternità, torna e demolisce il record della corsa scendendo sotto il muro delle 7 ore e 30 (7h28’22”). Festa grande anche per Daniela Valgimigli, seconda e campionessa italiana in casa, e ottimo terzo posto per la bolzanina Sara Giomi. Un piccolo, antico mondo che ora guarda ai Mondiali di metà settembre in Spagna.

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