
L’Italia guarda i Mondiali dal divano per la terza volta consecutiva (grazie alla Bosnia-Herzegovina), ma il grande circo a 48 squadre è cominciato lo stesso. Tra le righe di questo miliardario torneo nordamericano si leggono storie incredibili: la geopolitica di Infantino, i muri di Trump, i paradossi della piccola Curacao e il debutto in chiaroscuro di Carletto Ancelotti sulla panchina del Brasile.
Ma la vera emozione questa settimana non ha corso su un campo da calcio: è esplosa in pista, a Barcellona, con le lacrime liberatorie di Lewis Hamilton e il cuore d’oro di Andrea Kimi Antonelli.
Franco Bragagna analizza tutto, senza filtri, nella nuova puntata.
📌 In questo episodio:
- ⚽ Il mega-Mondiale delle contraddizioni: Un torneo a 48 squadre voluto dall’asse FIFA-USA, giocato tra paesi che fino a ieri progettavano muri o sognavano di annettersi il Canada. E sullo sfondo, gli equilibri precari degli accordi di pace tra Iran e Israele.
- 🇧🇷 “Ex-Campeão”? Il debutto di Ancelotti: Il reggiano di Reggiolo parte col freno a mano tirato. Un Brasile salvato solo dalla classe pura di Vinicius. Ma attenzione alla storia: le squadre destinate a vincere spesso iniziano stentando (ricordate l’Italia dell’82?).
- 🇩🇪 La Germania fa 7-1 (ma che tenerezza Curacao): Una goleada prevedibile, ma dietro la favola dello Stato più piccolo del torneo c’è una storia di immigrazione, cittadinanze mantenute e un solo, unico calciatore “indigeno”.
- 🏎️ F1, Kimi Antonelli e l’abbraccio dei giusti: Un problema alla batteria spegne la striscia di 5 vittorie del talento emiliano in Mercedes. Ma a stupire è la sua classe fuori dalla pista: quel bacio e l’abbraccio spontaneo al suo idolo d’infanzia.
- 🔴 Hamilton, la prima volta in Rosso: 106 vittorie e 7 titoli mondiali non cancellano l’emozione pura. A Barcellona, Lewis vince con la Ferrari e si commuove come un bambino, risvegliando un amore per il Cavallino che sembrava assopito.
🔊 Ascolta la puntata completa per scoprire l’analisi approfondita di Franco Bragagna.
👇 Dicci la tua nei commenti: L’inizio a rilento del Brasile di Ancelotti vi preoccupa o è il classico diesel da Mondiale? E quanto vi ha emozionato vedere Hamilton sul gradino più alto con la tuta della Ferrari?
