Fonte: Instagram: spiegoneciclistico https://www.instagram.com/spiegoneciclistico/p/DXZq2FTCL7W/?img_index=6

HUY (Belgio) – Esiste un luogo, nel ciclismo mondiale, dove la tattica si arrende alla pura forza di gravità. Quel luogo è il Mur de Huy, e oggi, mercoledì 22 aprile, tornerà a essere il giudice supremo della Freccia Vallone femminile 2026. Giunta alla sua 26ª edizione, la classica belga si conferma come uno degli appuntamenti più iconici del calendario internazionale: 148,2 chilometri di tensione che culmineranno in quegli ultimi, tremendi 1.300 metri che non lasciano scampo a chi non ha le gambe per l’eccellenza.

Il tracciato: un labirinto di ascese prima della sentenza

Il percorso disegnato per questa edizione non concede respiro sin dai primi chilometri. Partendo proprio da Huy, la carovana si troverà immediatamente di fronte a una sequenza di strappi che fungeranno da filtro naturale: Bohissau, Courrière e Durnal saranno le prime asperità deputate a logorare le energie del gruppo e a favorire la nascita della fuga di giornata.

Tuttavia, il vero cuore pulsante della corsa è il circuito finale, da ripetere due volte. La combinazione è micidiale: la Côte de l’Ereffe, con i suoi due chilometri di pendenza costante, servirà a lanciare i primi guanti di sfida, mentre la Cherave (1.300 metri all’8,1%) agirà da preludio alla battaglia campale. Ma è il Mur de Huy, con la sua pendenza media del 9,6% e punte che sfidano la fisica, a rappresentare il momento della verità. Qui la “finesse” tattica scompare; conta solo chi riesce a sprigionare più watt quando l’acido lattico offusca la vista.

Il cast delle stelle: Vollering contro il ritorno di Van der Breggen

Il pronostico della vigilia ruota attorno a un nome su tutti: Demi Vollering. La capitana della FDJ United-Suez, reduce da una campagna delle Ardenne vissuta da protagonista e dal recente podio all’Amstel Gold Race, cerca il successo che consacrerebbe definitivamente la sua stagione.

A contenderle il trono ci sarà però una leggenda: Anna van der Breggen. La plurivincitrice di questa corsa torna a sfidare il Mur con i colori del Team SD Worx-ProTime, in un confronto generazionale che elettrizza i tifosi. Attenzione anche alla multidisciplinare Puck Pieterse, sempre pronta a infiammare la corsa, alla francese Pauline Ferrand-Prevot e alla spagnola Paula Blasi, che arriva in Belgio con il morale alle stelle dopo il trionfo in Olanda.

Le speranze Azzurre

L’Italia si affida a tre punte di diamante per tentare il colpaccio. Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco) è la carta della regolarità, mentre Erica Magnaldi (UAE Team ADQ) possiede le caratteristiche ideali per esaltarsi sulle pendenze estreme del Mur. Infine, Soraya Paladin (CANYON//SRAM) proverà a giocare d’astuzia per inserirsi nella lotta che conta nelle fasi calde del finale.

Programma e Orari: Freccia Vallone Femminile 2026

EventoPercorsoOrario PartenzaOrario Arrivo (Stimato)
Freccia Vallone 2026Huy > Mur de Huy (148.2 km)13.5017.50

Guida TV e Streaming

ModalitàCanale / PiattaformaOrario Inizio
TelevisioneNon prevista diretta lineare integrale
StreamingEurosport 2, Discovery+, DAZN16.45
Streaming EsteroHBO Max16.45