Fonte: Instagram: damatoalice https://www.instagram.com/p/DM-kNGxixhQ/

Il riflesso dell’oro olimpico di Parigi 2024 brilla ancora, ma dietro le quinte della “polvere di magnesio” il cammino di Alice D’Amato si è fatto improvvisamente ripido. La fuoriclasse genovese, regina della trave ai Giochi francesi, ha rotto il silenzio che avvolgeva la sua assenza dalle pedane di Modena e Biella, rivelando di essersi sottoposta a un delicato intervento chirurgico alla spalla destra.

La verità dietro il silenzio: l’intervento chirurgico

Non è mai facile per un’atleta di élite ammettere che il corpo chiede il conto. Alice lo ha fatto con la trasparenza che la contraddistingue, affidando ai social un messaggio carico di umanità: «È stato difficile tenerselo dentro», ha esordito la 23enne, spiegando come una risonanza magnetica a entrambe le spalle abbia restituito un verdetto implacabile. Sabato scorso, la necessità di finire sotto i ferri è diventata l’unica via d’uscita per preservare un futuro che punta dritto verso Los Angeles 2028.

Il 2025 era iniziato sotto il segno della fatica, non solo fisica. Dopo l’apoteosi olimpica, la D’Amato aveva faticato a ritrovare lo smalto psicologico, centellinando le apparizioni nonostante il contributo fondamentale all’oro europeo a squadre. La rinuncia ai Mondiali era stata il primo campanello d’allarme di una crisi che oggi ha finalmente un nome e una soluzione clinica.

La lotta contro l’impotenza fisica

Il racconto di Alice scava nelle pieghe del dolore, quello che non si vede durante una routine perfetta: «Ero stanca di lottare contro un dolore che non passava mai e contro quel senso di impotenza che mi logorava». Per un pilastro delle Fate azzurre, abituata a sfidare la gravità, accettare che le proprie braccia non riuscissero più a sorreggere i sogni è stata la prova più dura.

Il dolore fisico era diventato una “montagna insormontabile”, un limite che nemmeno la forza di volontà della campionessa è riuscita a valicare. La decisione di operarsi non è dunque solo una scelta medica, ma un atto di resilienza per chiudere un capitolo di sofferenza e riaprire quello dell’agonismo puro.

Orizzonte 2028: la nuova salita verso il podio

Sebbene i tempi di recupero non siano stati ufficializzati, il calendario della ginnastica artistica non aspetta. Ad agosto sono previsti gli Europei, seguiti dai Mondiali di ottobre, appuntamento cruciale dove verranno assegnati i primi pass olimpici per le nazioni che saliranno sul podio.

Alice D’Amato, però, è già abituata alle rinascite. In passato ha superato la rottura del crociato e del menisco, infortuni che avrebbero spezzato la carriera di chiunque. Oggi, con la maturità di chi ha già scritto la storia dello sport italiano, la ginnasta si dice pronta all’ennesima sfida: «Il campo mi aspetta, e io non ho nessuna intenzione di deluderlo». L’auspicio di tutto il movimento azzurro è di rivedere presto il suo sorriso e la sua eleganza, per guidare ancora una volta le Fate verso nuove, leggendarie imprese.

La Scheda: Alice D’Amato e gli Infortuni Superati

InfortunioPeriodoConseguenzaStatus
Legamento Crociato e MeniscoGiovanileRischio fine carrieraSuperato
Crisi Psicofisica Post-ParigiInizio 2025Poche gare, rinuncia MondialiIn gestione
Intervento Spalla DestraMarzo 2026Assenza Serie A Modena/BiellaIn recupero