Fonte: Instagram: vaterpolovesti https://www.instagram.com/p/DCT9E5QN0cB/

Un match monumentale e ricco di colpi di scena apre le sfide decisive per le medaglie nel torneo di pallanuoto maschile. Il Montenegro ha conquistato l’accesso alla finalissima dei Giochi del Mediterraneo 2026 superando la Spagna per 15-14, firmando un vero e proprio capolavoro tattico. La formazione allenata da Savic attende ora la vincente di Italia-Serbia, conquistando il pass per l’ultimo atto grazie a un secondo tempo devastante che ha scavato l’abisso decisivo tra le due nazionali.

L’illusione spagnola in avvio e lo strappo montenegrino nel secondo parziale

L’inizio delle ostilità ha visto l’immediata fiammata degli iberici, guidati dall’incisività di Daura Gomez autore di una doppietta fulminea. Gli spagnoli hanno fallito il penalty del potenziale 3-0 con Marc Valls Ferrer, innescando la reazione avversaria concretizzata da Matkovic e Stupar per il provvisorio 2-2. Un acuto di Javier Bustos Sanchez ha chiuso la prima frazione sul 3-2 per la Spagna, prima che l’inerzia del confronto cambiasse radicalmente.

Nel secondo quarto la truppa balcanica ha travolto gli avversari con un parziale di 4-0, ribaltando le sorti dell’incontro grazie alle reti di Duro Radovic, Stupar e al rigore del numero tre. I gol di Strahinja Gojkovic e Jovan Vujovic hanno fissato il punteggio sul 9-5 all’intervallo lungo, certificando il momento di massima crisi per i ragazzi di David Martin.

Massimo allungo montenegrino e il vano forcing finale della Spagna

Nella ripresa i balcanici hanno continuato a martellare la difesa avversaria, replicando con efficacia a ogni tentativo di rimonta guidato da Bargallo Garcia. Il Montenegro ha toccato il massimo vantaggio sul 14-8 a inizio quarto tempo, grazie a un altro penalty trasformato da Gojkovic.

Gli iberici hanno tentato una reazione disperata nel finale con uno scatenato Daura Gomez, autore di una tripletta che ha trascinato i compagni fino al 15-14. Il gol di Banicevic nel momento di massimo sforzo spagnolo ha protetto il margine minimo, consentendo alla formazione montenegrina di festeggiare il passaggio in finale al fischio di chiusura.