Fonte: Instagram: girodellalunigiana https://www.instagram.com/p/DORB9brjOJn/

TERRE DI LUNI, ITALIA – Si è conclusa con una giornata di puro spettacolo l’edizione 2025 del Giro della Lunigiana. L’ultima tappa, 100,7 km da La Spezia a Terre di Luni, non è stata una passerella, ma l’atto finale di una corsa intensa, che ha incoronato i suoi campioni con un’ultima, decisiva, dimostrazione di forza. Il sipario è calato con il trionfo del giovane francese Johan Blanc, che ha firmato una doppietta personale, e la vittoria in classifica generale del belga Seff Van Kerckhove, che ha difeso il suo primato con tenacia.

L’ultima prova: il sigillo del giovane fuoriclasse

La tappa finale ha avuto un solo, grande protagonista. Dopo aver già alzato le braccia al cielo nella frazione precedente, Johan Blanc ha voluto mettere un sigillo indelebile sulla sua corsa. Il suo attacco, sferrato sull’ultima salita del percorso, quella di Fosdinovo, è stato un gesto di sfida e di pura potenza. Il transalpino classe 2007 ha staccato tutti i rivali, trasformando gli ultimi chilometri in una cavalcata solitaria verso la gloria.

Al traguardo, il suo vantaggio parlava da solo: un distacco di 9 secondi sul belga Edouard Claisse, secondo, e di 18 secondi sul suo compagno di squadra, Soen Le Pann, che ha completato il podio di giornata. La vittoria di Blanc non è stata una sorpresa, ma una conferma del suo immenso talento, un’esibizione di forza che lo proietta tra le stelle nascenti del ciclismo giovanile.

La difesa del Trono: una lotta all’ultimo respiro

Se la giornata di Blanc è stata un trionfo in solitaria, quella di Seff Van Kerckhove è stata una battaglia di nervi. Il belga, leader della classifica generale, ha dovuto difendersi dagli attacchi incessanti del suo rivale più pericoloso, l’austriaco Anatol Friedl. La tensione era palpabile, ogni curva e ogni strappo potevano nascondere l’agguato decisivo. Ma Van Kerckhove ha mostrato una solidità impressionante, non ha mai perso la calma e ha risposto a ogni tentativo di attacco con una determinazione incrollabile.

Alla fine, la sua resistenza ha pagato. Van Kerckhove ha tagliato il traguardo con il gruppo dei migliori, conservando il suo prezioso vantaggio e portando a casa il trionfo finale. La sua vittoria non è stata un’esplosione di forza, ma un capolavoro di costanza e intelligenza tattica.

Orgoglio italiano sul podio finale

Il finale di questa edizione del Giro della Lunigiana ha regalato anche una grande soddisfazione all’Italia. L’azzurro Giacomo Rosato (Veneto) ha concluso la tappa al nono posto, dimostrando di avere la gamba per stare con i migliori. Ma il suo successo più grande è stato il terzo posto nella classifica generale, un podio conquistato con prestazioni solide e una tenacia che lo rende una delle più promettenti speranze italiane.

La corsa si chiude così, con i francesi a festeggiare una vittoria di tappa e i belgi a celebrare il vincitore della classifica generale, ma con l’orgoglio di un podio che porta il tricolore. Il Giro della Lunigiana 2025 ha regalato un grande spettacolo, proiettando nel futuro del ciclismo i nomi di due campioni e di una promessa italiana.