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FESLIKAN (Turchia)C’è il tricolore che sventola sulla vetta più alta e prestigiosa del Giro di Turchia 2026. La sesta tappa, considerata all’unanimità la frazione regina della corsa anatolica, ha incoronato un immenso Christian Bagatin. Il corridore della MBH Bank Ballan Telecom Fort ha trasformato i 127.9 chilometri da Antalya a Feslikan in un capolavoro tattico e fisico, centrando una vittoria che resterà impressa nella storia della competizione.

Bagatin: diciotto chilometri di solitudine e gloria

Il momento che ha spaccato in due la corsa è arrivato sulle rampe della lunghissima ascesa finale. Bagatin, già protagonista della fuga di giornata, ha deciso di non aspettare il verdetto dei big, rompendo gli indugi e involandosi in solitaria quando mancavano ancora 18 chilometri al traguardo.

Il suo è stato un monologo di pura forza: mentre alle sue spalle il gruppo dei migliori si frammentava sotto i colpi della pendenza, l’italiano ha mantenuto una cadenza regolare e potente, chiudendo la prova con il tempo di 3:23’12”. Una prestazione maiuscola che gli ha permesso di tagliare il traguardo con oltre un minuto di vantaggio sul primo degli inseguitori.

Ribaltone in classifica: Berwick scalza Sosa

Se Bagatin si è preso la gloria di giornata, la battaglia per la maglia turchese ha vissuto momenti di altissima tensione. L’australiano Sebastian Berwick (Caja Rural-Seguros RGA) è stato il più lesto a interpretare il finale tra gli uomini di classifica. Giunto secondo a 1’01” dal vincitore, l’australiano ha sferrato l’attacco decisivo che ha messo in crisi l’ex leader, il colombiano Ivan Ramiro Sosa.

Sosa, apparso meno brillante rispetto alle scorse tappe, ha dovuto cedere il primato, chiudendo al quarto posto a 1’13” da Bagatin, battuto allo sprint per il podio di tappa dal francese Jordan Jegat. In classifica generale, Berwick ora guarda tutti dall’alto, ma con un margine ridottissimo: appena 5 secondi lo separano da Sosa.

Gli Azzurri e la top ten

Oltre allo straordinario exploit di Bagatin, l’Italia può sorridere anche per la solidità di Alessandro Fancellu. Il compagno di squadra del vincitore ha chiuso la tappa al nono posto (a 1’54”), un piazzamento che gli permette di occupare la sesta posizione nella classifica generale, a 1’20” dalla vetta, confermandosi l’unico azzurro stabilmente tra i primi dieci della graduatoria.

ORDINE D’ARRIVO – 6ª TAPPA

PosCorridoreSquadraTempo/Distacco
1Christian BagatinMBH Bank Ballan Telecom Fort3:23:12
2Sebastian BerwickCaja Rural-Seguros RGA+ 01:01
3Jordan JegatTeam TotalEnergies+ 01:13
4Ivan Ramiro SosaEquipo Kern Pharma+ 01:13
5Kamiel BonneuSolution Tech-NIPPO-Rali+ 01:27
6Jon AgirreEuskaltel-Euskadi+ 01:45
7Mikel BizkarraEuskaltel-Euskadi+ 01:48
8Darren van BekkumXDS Astana Team+ 01:52
9Alessandro FancelluMBH Bank Ballan Telecom Fort+ 01:54
10Henok MulubrhanXDS Astana Team+ 02:01

CLASSIFICA GENERALE

PosCorridoreSquadraTempo/Distacco
1Sebastian BerwickCaja Rural-Seguros RGA21:03:03
2Ivan Ramiro SosaEquipo Kern Pharma+ 05″
3Kamiel BonneuSolution Tech-NIPPO-Rali+ 59″
4Jordan JegatTeam TotalEnergies+ 01:05
5Nicolas BreuillardTeam TotalEnergies+ 01:14
6Alessandro FancelluMBH Bank Ballan Telecom Fort+ 01:20
7Mikel BizkarraEuskaltel-Euskadi+ 01:47
8Henok MulubrhanXDS Astana Team+ 01:53
9Ibon RuizEquipo Kern Pharma+ 02:17
10José Félix ParraCaja Rural-Seguros RGA+ 02:37