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Il Giro d’Italia 2026 ha trovato il suo padrone nel primo, attesissimo arrivo in quota. Sul traguardo del Blockhaus, una delle ascese più iconiche e dure dell’intera Penisola, Jonas Vingegaard ha messo la propria firma d’autore, conquistando il primo successo in carriera nella Corsa Rosa. Il fuoriclasse danese della Visma | Lease a Bike ha scelto la montagna abruzzese per lanciare un messaggio chiaro alla concorrenza, vincendo in solitaria dopo un’azione di forza travolgente.

La fuga della Ciclamino e il controllo Bahrain

La tappa è stata caratterizzata da una strategia coraggiosa sin dai primi chilometri. A sorpresa, il primo a muoversi è stato Jonathan Milan. Il velocista della Lidl-Trek non ha cercato gloria per la classifica generale, ma ha puntato dritto al traguardo volante per blindare la Maglia Ciclamino, centrando l’obiettivo prima di rialzarsi.

Insieme a lui, hanno animato la fuga di giornata:

  • Jardi Christiaan van der Lee (EF Education – EasyPost).
  • Nickolas Zukowsky (Pinarello Q36.5).
  • Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta).
  • Tim Naberman (Team Picnic PostNL).

Il gruppo, guidato inizialmente dalla Bahrain-Victorious a protezione della leadership e poi dalla Visma | Lease a Bike per preparare l’attacco di tappa, ha mantenuto i fuggitivi a distanza di sicurezza, riassorbendoli proprio alle pendici della salita finale.

Il forcing Visma e il coraggio di Pellizzari

L’ascesa verso il Blockhaus si è trasformata in un calvario per molti sotto il ritmo infernale imposto dai gregari di Vingegaard. Prima Piganzoli e poi uno straordinario Sepp Kuss hanno sgretolato il gruppo dei migliori, preparando il terreno per l’affondo del capitano.

Quando Vingegaard ha rotto gli indugi, l’unico ad avere l’ardire di seguirlo è stato il giovane talento azzurro Giulio Pellizzari. Lo scalatore della Red Bull – BORA – hansgrohe ha provato a sfidare il bi-vincitore del Tour de France, restando incollato alla sua ruota per circa un chilometro prima di finire “fuori giri” e subire la crisi dovuta allo sforzo estremo.

Classifica: Vingegaard vince, Eulálio resiste

Mentre Vingegaard s’invola verso il traguardo, alle sue spalle la lotta per il podio di tappa si è infiammata. Un ottimo Felix Gall è riuscito a scavalcare Pellizzari, chiudendo al secondo posto con soli 12 secondi di ritardo dal danese. Più staccati gli altri: Jai Hindley ha regolato il gruppetto con Ben O’Connor e lo stesso Pellizzari a poco più di un minuto.

Nonostante lo scossone, la classifica generale sorride ancora ad Afonso Eulálio. Il portoghese della Bahrain-Victorious ha gestito con intelligenza il cospicuo vantaggio accumulato nei giorni scorsi, tagliando il traguardo a 2’55” dal vincitore e conservando così la Maglia Rosa. Giulio Ciccone, settimo al traguardo, è stato il migliore degli altri italiani di classifica.