Il Mondiale di Formula Uno 2026 si apre sotto il segno della Stella a tre punte, ma con un retrogusto agrodolce che mescola l’euforia per una velocità straripante al timore per la tenuta dei propri piloti. Sull’asfalto dell’Albert Park, George Russell ha inviato un messaggio bellicoso a tutta la griglia, issandosi in cima alla tabella dei tempi della terza sessione di prove libere con un crono che definire impressionante è riduttivo. Tuttavia, il box di Brackley non può festeggiare appieno: il “tempio” della velocità australiana ha presentato un conto salatissimo ad Andrea Kimi Antonelli, protagonista di un incidente che potrebbe condizionare pesantemente il suo weekend di debutto.
Russell fa un altro sport: distacchi “abissali” in vetta
Se le prime due sessioni del venerdì avevano lasciato spazio a qualche interpretazione, la FP3 del sabato mattina ha spazzato via ogni dubbio: la Mercedes W17 è, al momento, la vettura di riferimento. George Russell ha fermato il cronometro su un incredibile 1:19.053, una prestazione che ha scavato un solco tra sé e il resto del mondo.
I distacchi parlano chiaro: Lewis Hamilton, al suo primo weekend ufficiale in rosso Ferrari, accusa ben 616 millesimi di ritardo, mentre Charles Leclerc si ferma a 774 millesimi. Vedere i diretti inseguitori oltre il mezzo secondo di distacco in una sessione di time attack è un segnale di forza che non si vedeva da anni. La Mercedes sembra aver interpretato al meglio le nuove pieghe regolamentari del 2026, mostrando una stabilità in inserimento e una trazione in uscita di curva che rendono la W17 una lama tra i muretti di Melbourne.
Il muro di Antonelli: qualifiche a rischio per il debuttante azzurro
La nota dolente del sabato mattina italiano riguarda però il nostro portacolori. Andrea Kimi Antonelli, nel pieno di un tentativo di qualifica che lo stava vedendo migliorare i propri parziali, ha commesso l’errore che ogni debuttante teme. Il pilota bolognese ha perso il controllo della sua monoposto dopo aver pizzicato con troppa foga il cordolo interno della chicane 1-2.
L’effetto pendolo è stato immediato e violento: la W17 ha scartato bruscamente verso l’esterno, finendo per impattare pesantemente contro le protezioni con la zona posteriore. Il retrotreno distrutto e i danni strutturali visibili mettono a serio rischio la partecipazione del giovane talento alle qualifiche delle ore 06.00. Per i meccanici Mercedes si prospetta una corsa contro il tempo per ricostruire sospensioni e cambio in pochissime ore.
Ferrari solida, Red Bull insegue: le gerarchie del sabato
Dietro l’imprendibile Russell, la Ferrari si conferma comunque come la seconda forza del lotto. Hamilton e Leclerc sono vicini tra loro, dimostrando che la SF-26 è una macchina sana e costante, capace di massimizzare il potenziale sul giro secco. Resta l’incognita affidabilità per Carlos Sainz: lo spagnolo, ora in forza alla Williams, ha visto la sua sessione terminare prematuramente per un guasto meccanico proprio all’ingresso della corsia box.
In casa Red Bull, l’aria è pesante. Isack Hadjar, la scommessa di Christian Horner per il post-Perez, si è tolto la soddisfazione di chiudere al quinto posto, precedendo di un soffio il “capitano” Max Verstappen. Il campione olandese, sesto a 1.144 dalla vetta, è apparso nervoso via radio, lamentando un bilanciamento non ancora ottimale e una cronica mancanza di grip nel terzo settore.
Classifica Tempi FP3 – GP Australia 2026
| Pos. | Pilota | Scuderia | Tempo | Distacco |
| 1 | George Russell | Mercedes | 1:19.053 | – |
| 2 | Lewis Hamilton | Ferrari | 1:19.669 | +0.616 |
| 3 | Charles Leclerc | Ferrari | 1:19.827 | +0.774 |
| 4 | Oscar Piastri | McLaren | 1:20.087 | +1.034 |
| 5 | Isack Hadjar | Red Bull | 1:20.137 | +1.084 |
| 6 | Max Verstappen | Red Bull | 1:20.197 | +1.144 |
| 7 | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes | 1:20.324 | +1.271 |
| 8 | Lando Norris | McLaren | 1:20.443 | +1.390 |
| 9 | Gabriel Bortoleto | Audi | 1:20.459 | +1.406 |
| 10 | Oliver Bearman | Haas | 1:20.778 | +1.725 |
Aston Martin e Audi: luci e ombre nel midfield
Note di merito per Gabriel Bortoleto, che porta la neonata Audi in top 10 con una prestazione convincente, e per Oliver Bearman, sempre più a suo agio con la Haas. Discorso opposto per la Aston Martin: Fernando Alonso arranca in diciottesima posizione con un distacco abissale (3.667), mentre Lance Stroll è rimasto spettatore non pagante ai box per tutta la sessione a causa di problemi tecnici non specificati dal team di Silverstone.
Qual è il prossimo passo per i team?
Gli ingegneri avranno pochissimo tempo per analizzare i dati prima della caccia alla pole position. Il focus sarà tutto sulla gestione delle temperature delle gomme anteriori, cruciali nell’ultimo settore di Melbourne.

