Il tabellone femminile del Roland Garros 2026 si interseca con il dramma sportivo e la favola pura. I quarti di finale della parte alta della rassegna parigina hanno regalato verdetti clamorosi, ridefinendo completamente la geografia del torneo. Il risultato più altisonante è senza dubbio l’eliminazione della regina del tennis mondiale Aryna Sabalenka, crollata sotto i colpi di una monumentale Diana Shnaider. La russa ha firmato l’impresa della vita, rimontando la prima testa di serie con il punteggio finale di 3-6, 7-5, 6-0 dopo oltre due ore di autentica battaglia sul mattone tritato dello Chatrier. Ad attendere la russa nel penultimo atto del torneo ci sarà l’altra grande sorpresa di quindici giorni da sogno: la qualificata polacca Maja Chwalinska, che ha estromesso Anna Kalinskaya.
Il film del match: il blackout della numero uno e la spallata russa
L’avvio dell’incontro sembrava rispettare fedelmente i pronostici della vigilia. Sabalenka è partita con le marce alte, strappando il servizio al quarto gioco e issandosi prepotentemente sul 5-1. Nonostante una timida reazione di Shnaider, la bielorussa ha sigillato la prima frazione sul 6-3 alla terza palla utile. L’inerzia non è mutata nelle prime battute del secondo set, con la leader del ranking WTA capace di scappare nuovamente sul 4-1 grazie a due break di vantaggio.
Proprio nel momento in cui il match sembrava ai titoli di coda, la russa ha iniziato a macinare gioco, approfittando di un improvviso e vistoso passaggio a vuoto della sua avversaria. Shnaider ha accorciato le distanze sul 4-3 e, dopo aver visto la rivale cancellare quattro palle del possibile aggancio, ha impattato sul 5-5 grazie a un diritto devastante, prima di incamerare il parziale per 7-5. Il terzo set si è trasformato in un monologo della russa: un parziale umiliante di 6-0 in favore di Shnaider ha certificato la crisi totale di una Sabalenka incapace di reagire e condannata all’uscita di scena da un rovescio finale infrantosi sul nastro.
La favola Chwalinska continua: Kalinskaya si arrende in due set
Ad aprire il programma sul campo centrale era stata la prosecuzione della splendida avventura di Maja Chwalinska. La tennista mancina, numero 114 delle graduatorie mondiali e proveniente dal tabellone di qualificazione, ha superato la russa Anna Kalinskaya, ventiduesima forza del seeding, con il punteggio di 7-6, 6-3 in poco meno di due ore di gioco.
La polacca, dopo aver ceduto la battuta in apertura, ha preso in mano le redini dello scambio volando sul 5-1. Qui la paura di vincere ha giocato un brutto scherzo alla ventiquattrenne, che ha scioperato due set point permettendo il rientro dell’avversaria fino al 5-5. Nel successivo tie-break, caratterizzato da ben sette minibreak consecutivi in avvio, Chwalinska ha mantenuto i nervi saldi scappando sul 6-3 e chiudendo per 7-3.
La seconda frazione ha vissuto una fase centrale caotica, contrassegnata da quattro break consecutivi che hanno proiettato la polacca sul 5-3. Nel nono game, complice una Kalinskaya decisamente fallimentare e sottotono, Chwalinska ha sfruttato il definitivo errore di diritto della rivale per sigillare il 6-3, regalando a se stessa e agli appassionati una semifinale che nessuno avrebbe mai potuto pronosticare alla vigilia del torneo.

