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Il “Fifth Slam” entra nel vivo con verdetti pesanti: lo spagnolo travolge Ruud, mentre il numero tre del mondo cede alla distanza contro un Jack Draper in stato di grazia. Medvedev e Norrie completano il quadro dei migliori otto nella parte alta.

Il sole della California inizia a scottare, e non solo per le temperature del deserto. Sul cemento di Indian Wells 2026, il tabellone maschile ha completato la sua mutazione, allineandosi ai quarti di finale dopo una giornata di ottavi che ha regalato conferme di potenza e cadute fragorose. Se da una parte Carlos Alcaraz ha ribadito di essere il padrone assoluto del ritmo, dall’altra il torneo saluta prematuramente Novak Djokovic, vittima dell’esuberanza e della solidità del campione in carica, Jack Draper.

Alcaraz, un uragano su Casper Ruud

Non c’è stato spazio per le sottigliezze tattiche nel match che vedeva opposti la testa di serie numero uno e il norvegese Casper Ruud. Carlos Alcaraz è sceso in campo con il piglio di chi ha fretta di chiudere i conti. In un’ora e trentadue minuti di tennis ad alta intensità, lo spagnolo ha archiviato la pratica con un 6-1 7-6(2) che fotografa bene la differenza di passo vista sul Centrale.

Il primo set è stato un monologo iberico: due break immediati hanno scavato un solco incolmabile, portando Alcaraz su un rapidissimo 6-1. Ruud, tennista d’ordine e regolarità, ha provato a scuotersi nella seconda frazione, alzando le percentuali al servizio e riuscendo a trascinare la contesa fino al tie-break. Tuttavia, nel momento della verità, Alcaraz ha ritrovato la lucidità dei giorni migliori, volando sul 3-0 e chiudendo la sfida al secondo match point. Per lo spagnolo, il segnale inviato alla concorrenza è chiaro: per portargli via lo scettro servirà un’impresa fuori dal comune.

Lo shock: Draper respinge l’assalto di Djokovic

Se Alcaraz ha rispettato il pronostico, il vero terremoto di giornata è arrivato dalla sfida tra Jack Draper e Novak Djokovic. Il britannico, testa di serie numero quattordici e detentore del titolo, ha dimostrato che il successo dell’anno passato non era stato un caso, rimontando il terzo favorito del seeding in una battaglia di nervi e muscoli durata oltre due ore e mezza.

Djokovic sembrava aver preso il controllo del match dopo un primo set magistrale, chiuso sul 6-4 grazie a un break chirurgico nel decimo gioco. Ma Draper non ha battuto ciglio. Il britannico ha alzato il livello del suo tennis nel secondo set, rispondendo colpo su colpo e pareggiando i conti con un altro 6-4.

Il terzo set è stato un inno al tennis moderno: strappi, contro-break e un’intensità agonistica che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso fino al tie-break decisivo. Sul 4-4, Draper ha trovato l’accelerazione della vita, infilando un parziale di tre punti a uno che ha condannato Djokovic alla sconfitta (7-6 il finale). Per il serbo è una battuta d’arresto che brucia; per Draper è la conferma di essere un “giocatore da grandi palcoscenici”, capace di gestire la pressione contro il più grande di sempre.

Medvedev in controllo, Norrie senza sbavature

Mentre i riflettori erano puntati sul dramma di Djokovic, Daniil Medvedev procedeva con la solita metodica efficienza. Il russo, undicesima testa di serie, ha regolato l’americano Alex Michelsen con un solido 6-2 6-4. Nonostante un avvio lento, Medvedev ha saputo tessere la sua tela difensiva, inducendo il giovane statunitense all’errore e chiudendo la pratica in meno di un’ora e mezza. L’ex numero uno del mondo sembra aver ritrovato quel feeling con il cemento lento di Indian Wells che spesso, in passato, lo aveva visto soffrire.

In apertura di programma, anche Cameron Norrie ha timbrato il suo passaggio ai quarti. Il britannico (testa di serie n. 27) ha avuto vita facile contro il qualificato australiano Rinky Hijikata, superato con un netto 6-4 6-2. Una prestazione ordinata, priva di sbavature al servizio, che proietta Norrie tra i migliori otto, confermando la grande tradizione britannica in questo torneo.

Verso i quarti: le sfide che ci aspettano

Con Djokovic fuori dai giochi, la parte alta del tabellone si apre a scenari affascinanti. Alcaraz rimane l’uomo da battere, ma la presenza di un Draper galvanizzato e di un Medvedev in crescita promette scintille. Il deserto californiano è pronto a emettere i suoi prossimi verdetti, in un torneo che continua a regalare sorprese e tennis di altissimo livello.

RISULTATI OTTAVI DI FINALE – PARTE ALTA

IncontroRisultatoDurata
[1] C. Alcaraz b. [13] C. Ruud6-1, 7-6(2)1h 32′
[14] J. Draper b. [3] N. Djokovic4-6, 6-4, 7-6(5)2h 37′
[11] D. Medvedev b. A. Michelsen6-2, 6-41h 28′
[27] C. Norrie b. [Q] R. Hijikata6-4, 6-21h 17′