Fonte: Instagram: tennisworlditalia https://www.instagram.com/p/DTr-tQEDTsd/

C’è un’anima sola, nel torrido deserto della California, a tenere ancora alta la bandiera del tennis italiano nel tabellone di qualificazione di Indian Wells. Mentre il Masters 1000 più prestigioso del circuito scalda i motori per il via ufficiale, Francesco Maestrelli si prende prepotentemente la scena, trasformandosi nell’unico superstite di una spedizione azzurra che ha visto cadere, non senza rimpianti, pedine importanti come Stefano Travaglia e Luca Nardi.

Il tennista toscano ha firmato un’impresa che profuma di epica sportiva, abbattendo la resistenza del gigante cileno Nicolas Jarry al termine di una battaglia di due ore e 39 minuti che ha sfidato le leggi della logica tennistica.

Il miracolo di Francesco: cinque match point annullati

Il punteggio finale, 6-4 4-6 7-6(7), racconta solo parzialmente il dramma agonistico andato in scena sul cemento californiano. Maestrelli ha approcciato il match con la lucidità dei giorni migliori, incamerando il primo parziale grazie a una prova di nervi d’acciaio: sotto 0-40 nel decimo gioco, servendo per il set sul 5-4, ha infilato una sequenza di punti pesantissimi per chiudere la porta in faccia a Jarry.

Dopo un secondo set scivolato via a favore del cileno per un unico, fatale break sul finale, la partita si è trascinata in un terzo atto vietato ai deboli di cuore. Nel tie-break decisivo, Maestrelli è sembrato a un passo dal baratro, scivolando pericolosamente sul 2-6. In quel momento, con quattro match point consecutivi contro, il destino sembrava segnato. Invece, l’azzurro ha iniziato a remare, punto dopo punto, annullando tutte le occasioni avversarie (cinque in totale) prima di ribaltare incredibilmente la situazione e chiudere per 9-7.

Ora, tra Francesco e il tabellone principale, resta solo l’argentino Thiago Agustin Tirante: un ostacolo ostico, ma che Maestrelli affronterà con l’inerzia di chi sa di aver compiuto un miracolo sportivo.

Travaglia e Nardi: il sapore amaro del rimpianto

Se Maestrelli sorride, il resto della truppa italiana mastica amaro. Stefano Travaglia ha lottato per quasi due ore contro il servizio “pneumatico” di Aleksandar Vukic, ma senza mai trovare la zampata decisiva. Il marchigiano ha avuto le sue chance — cinque palle break complessive, di cui due nel cuore del secondo set — ma nei momenti di massima pressione l’australiano si è rivelato un muro invalicabile. I due tie-break (entrambi finiti 7-2 per Vukic) sono la fotografia di un match giocato sul filo, dove però l’azzurro è sempre arrivato un secondo dopo il rivale.

Ancora più dolorosa la sconfitta di Luca Nardi. Il pesarese, impegnato contro Trevor Svajda, è rimasto vittima dei suoi storici demoni: la costanza e la tenuta mentale. Dopo un primo set vinto con autorità (6-4), Nardi si è smarrito nelle pieghe di una partita che avrebbe dovuto chiudere. Invece, ha subito il ritorno del giovane americano, cedendo nettamente il tie-break del secondo set e crollando fisicamente e psicologicamente nel terzo (6-3). Un’uscita di scena che brucia, perché conferma il paradosso di un talento cristallino che fatica maledettamente a trovare la continuità necessaria per frequentare stabilmente il salotto buono del ranking ATP.

Il bilancio Azzurro nelle qualificazioni

GiocatoreAvversarioRisultatoStato
Francesco MaestrelliNicolas Jarry6-4 4-6 7-6(7)Qualificato al turno finale
Stefano TravagliaAleksandar Vukic6-7(2) 6-7(2)Eliminato
Luca NardiTrevor Svajda6-4 6-7(2) 3-6Eliminato

Prossimo impegno: il sogno Main Draw

Maestrelli si gioca tutto contro Tirante. Non sarà solo una sfida tecnica tra il gioco di pressione dell’italiano e la regolarità del sudamericano, ma una battaglia di nervi. L’azzurro dovrà recuperare le energie spese nel “maratona” contro Jarry per provare a regalare all’Italia un altro protagonista nel prestigioso deserto californiano.