Fonte: Instagram: tennisworlditalia https://www.instagram.com/p/DUbPr4PjcOK/

Il deserto della California lascia in eredità a Luca Nardi molto più di una semplice sconfitta sportiva. Quella che sembrava essere una brutta scivolata durante il primo turno delle qualificazioni dell’ATP Masters 1000 di Indian Wells contro Trevor Svajda, si è rivelata, a dieci giorni di distanza, un vero e proprio incubo clinico. Gli esami approfonditi a cui si è sottoposto il tennista pesarese hanno evidenziato una diagnosi pesante: frattura dell’ulna.

Il verdetto dopo il silenzio

Per giorni si è temuto che il problema al braccio sinistro potesse essere qualcosa di più di una contusione, e purtroppo le sensazioni dello staff medico hanno trovato conferma nei referti. È stato lo stesso Nardi, attraverso i propri canali social, a rompere il silenzio e a spiegare la dinamica di un infortunio “ritardato” nella sua gravità:

“Purtroppo durante la mia partita a Indian Wells ho avuto una brutta caduta. Solo dopo alcuni accertamenti fatti negli ultimi giorni abbiamo scoperto che si tratta di una frattura dell’ulna“.

L’infortunio all’osso dell’avambraccio colpirà l’arto non dominante (Nardi è destrimane), ma per un giocatore che fa del rovescio bimane un punto di forza, il recupero dovrà essere totale e privo di eccessive accelerazioni.

Ranking in caduta e tempi di recupero

Il momento non potrebbe essere più delicato per il talento azzurro. Dopo l’exploit della scorsa stagione, Nardi sta attraversando una fase complessa della carriera, certificata dalla recente uscita dalla top 100. Con la perdita di 26 posizioni in poche settimane, l’azzurro occupa attualmente il gradino numero 135 del ranking mondiale, e questo stop rischia di allontanarlo ulteriormente dal tennis che conta per gran parte della stagione sulla terra rossa.

Sebbene non siano ancora stati comunicati i tempi certi di recupero, la frattura di un osso come l’ulna richiede solitamente diverse settimane di gesso o tutore, seguite da una riabilitazione mirata per riacquistare la sensibilità nell’impatto con la pallina.

“Tornerò il prima possibile”

Nonostante lo sconforto per un inizio di 2026 da dimenticare, Nardi ha voluto rassicurare i tifosi sulla sua volontà di non mollare: “Sono molto dispiaciuto, ma ora è il momento di fermarmi, recuperare bene e lavorare per tornare il prima possibile”.

L’obiettivo dell’azzurro sarà ora quello di farsi trovare pronto per la parte finale della stagione, cercando di sfruttare i mesi di pausa per potenziare la condizione fisica e resettare mentalmente un periodo buio.