Il sole di Roma illumina una nuova stella nel firmamento del tennis italiano. In un primo turno degli Internazionali d’Italia 2026 che profumava di sfida generazionale e di opportunità, è Tyra Caterina Grant a prendersi le luci della ribalta. La numero 234 del ranking WTA ha firmato l’impresa di giornata, superando in rimonta la connazionale Lisa Pigato, numero 141 del mondo e terza forza del tennis nazionale, con il punteggio di 1-6 6-2 6-4. Una battaglia di nervi e resilienza durata oltre due ore, che regala alla Grant la prima, storica vittoria in carriera nel prestigioso torneo capitolino.
Il dominio illusorio di Lisa Pigato
L’avvio del match sul rosso romano sembrava presagire una giornata rapida e senza sussulti per la favorita Pigato. Dopo aver sventato una palla break nel secondo game, la numero 3 d’Italia ha alzato verticalmente il livello del proprio tennis. Con una striscia di sette punti consecutivi e una precisione chirurgica nei colpi da fondo, la Pigato ha letteralmente soffocato l’iniziativa della giovane Grant, involandosi rapidamente sul 3-1.
La sofferenza della Grant è proseguita per tutto il parziale: nonostante i tentativi di restare aggrappata al set salvando palle break nel quinto gioco, l’azzurra ha dovuto capitolare sotto i colpi di una Pigato in totale controllo. Il 6-1 maturato in favore della tennista meglio classificata sembrava il preludio di un monologo tecnico difficile da scalfire.
La scossa di Tyra e il cambio di inerzia
Il tennis, tuttavia, è sport di inerzie psicologiche e il secondo set ne è stata la dimostrazione perfetta. Il punto di rottura si è consumato nel secondo gioco, quando Lisa Pigato non è riuscita a sfruttare tre pesantissime palle break che avrebbero probabilmente messo fine all’incontro. Scampato il pericolo, la Grant ha trovato una nuova linfa, iniziando a spingere con coraggio e strappando il servizio alla rivale nel terzo game.
Da quel momento, il canovaccio tattico si è capovolto. La Grant ha infilato una serie di giochi pesanti, approfittando di un improvviso calo di tensione della Pigato per volare sul 4-1 con un doppio break di vantaggio. Nonostante un accenno di reazione della numero 141 WTA, Tyra Caterina Grant ha mantenuto la calma, strappando nuovamente la battuta e chiudendo il set sul 6-2, riportando il match in perfetto equilibrio.
Set decisivo: una guerra di nervi e break
L’atto finale è stato un concentrato di emozioni e scambi durissimi, dove la tattica ha lasciato spazio al carattere. In un set caratterizzato da una girandola di break e controbreak, nessuna delle due giocatrici è riuscita inizialmente a scappare via. La Grant ha colpito per prima portandosi sul 2-1, ma la Pigato ha risposto immediatamente con la stessa moneta.
La tensione è diventata palpabile nel settimo gioco, quando la Pigato, trascinata ai vantaggi, ha ceduto nuovamente il servizio. Anche in questo caso, però, la Grant non ha concretizzato il vantaggio, subendo l’immediato ritorno dell’avversaria. La svolta definitiva è arrivata nel nono game: con una prestazione autoritaria in risposta, la numero 234 del mondo ha strappato il servizio a zero alla Pigato, presentandosi a servire per il match sul 5-4. Questa volta il braccio non ha tremato e, dopo due ore e tre minuti di lotta, la Grant ha sigillato il 6-4 definitivo.
Numeri di una sfida alla pari
Le statistiche finali riflettono l’equilibrio quasi totale visto in campo, con una leggera pendenza in favore della vincitrice, che ha conquistato 81 punti totali contro i 77 della Pigato. La differenza è stata fatta dalla capacità di concretizzare le occasioni: la Grant ha sfruttato 6 delle palle break avute, salvandone al contempo 5 su 11 concesse.
Un dato critico per entrambe è stato il rendimento al servizio, condizionato da ben 16 doppi falli complessivi (8 per parte) e da percentuali deficitarie con la seconda palla: solo il 30% di punti vinti per la Grant e un ancor più basso 20% per la Pigato.
Prossima fermata: la sfida a Victoria Mboko
Il successo nel derby non regala solo fiducia e punti, ma proietta Tyra Caterina Grant verso un secondo turno di altissimo profilo. Ad attenderla ci sarà infatti la canadese Victoria Mboko, numero 10 del seeding e giocatrice di grande spessore internazionale. Per la giovane wild card italiana sarà un’altra occasione d’oro per testare i propri limiti sul “Palazzo dei sogni” del Foro Italico, portando con sé la consapevolezza di chi sa soffrire e rimontare nelle grandi occasioni.

