Fonte: Instagram: federazioneitalianapallavolo https://www.instagram.com/p/Da0G2fFCARV/

La lunga marcia intercontinentale della nazionale maschile di pallavolo è giunta all’atto decisivo. Domenica 19 luglio, sul rettangolo di gioco dell’Asue Arena di Osaka, il gruppo azzurro si giocherà l’accesso alle Finals contro la temibile selezione di Cuba. L’incontro, valido per l’ultima giornata della prima fase della Volleyball Nations League 2026, rappresenta un vero e proprio spartiacque per i ragazzi guidati dal commissario tecnico Ferdinando De Giorgi. Con il fischio d’inizio fissato per le ore 8.30 italiane, l’Italia sa di avere il proprio destino saldamente nelle mani: una vittoria garantirebbe il pass matematico per l’evento conclusivo in Cina, senza la necessità di guardare ai risultati degli altri campi.

La crescita del gruppo azzurro nella tappa in Giappone

La permanenza sul suolo nipponico ha evidenziato i costanti progressi del sestetto tricolore, capace di raccogliere punti pesanti e prestazioni convincenti. Il percorso in terra asiatica si era aperto con una sconfitta al tie-break contro i padroni di casa del Giappone, un match durato oltre due ore che ha però confermato la competitività degli azzurri contro i primi della classe. Quella battaglia ha lasciato in dote non solo un punto prezioso per la classifica, ma soprattutto la consapevolezza di poter lottare ad altissimi livelli.

La risposta del gruppo non si è fatta attendere nei giorni successivi. L’Italia ha prima liquidato il Belgio con un rotondo 3-0, grazie alle sontuose prove offensive dell’opposto Yuri Romanò e del giovane centrale Pardo Mati, autori di 13 marcature a testa. Il medesimo copione si è ripetuto nel turno seguente contro l’Argentina, superata con un altro netto 3-0 e parziali fotocopia fissati sul 25-22. In questa occasione è stato ancora Romanò a fare la voce grossa in attacco con 15 punti, innescato alla perfezione dalla sapiente regia del capitano Simone Giannelli e supportato in banda da Mattia Bottolo. Questi sei set vinti consecutivamente hanno ridato fiducia e regolarità all’azione azzurra, issando la squadra al quinto posto provvisorio con 23 punti.

Il pericolo caraibico: una squadra senza pressioni e ricca di talento

Nonostante l’attuale graduatoria arrida all’Italia, l’ultimo ostacolo si preannuncia ricco di insidie. La selezione di Cuba sta attraversando il momento migliore della propria manifestazione, reduce da tre successi consecutivi a Osaka contro Belgio, Argentina e Canada. I caraibici sono riusciti a invertire la rotta dopo una striscia iniziale disastrosa di otto battute d’arresto consecutive nelle prime due settimane di gare. Sebbene siano ormai tagliati fuori dalla corsa alla fase finale, gli uomini guidati dal tecnico Jesus Angel Cruz Lopez scenderanno in campo con la mente sgombra da assilli di classifica e con la voglia di chiudere in bellezza.

Il potenziale offensivo della formazione cubana è tra i più impressionanti dell’intero panorama mondiale. La cabina di regia è affidata alle mani di Christian Thondike Mejías, che ha come punto di riferimento principale l’opposto José Massó. La vera forza d’urto risiede tuttavia nella coppia di schiacciatori titolari: il capitano Miguel Ángel López, idolo locale con la maglia degli Osaka Bluteon, e Marlon Yant, ex stella del campionato italiano e oggi in forza allo Zenit San Pietroburgo, formano una diagonale di posti quattro dotata di una fisicità straripante. Dalla panchina è pronto a subentrare anche Julio César Cárdenas, altro volto noto nei palazzetti italiani per i suoi trascorsi a Perugia e Padova.

L’esperienza al centro: la sfida strategica per arginare i rivali

La retroguardia azzurra dovrà prestare massima attenzione anche al centro della rete. A guidare il reparto dei centrali cubani c’è il veterano Robertlandy Simon che, alla soglia dei 39 anni, rimane un punto di riferimento globale nel ruolo e si appresta a tornare nella massima serie italiana con i colori di Milano. Accanto a lui giostrerà il giovane Alexis Wilson, mentre i compiti di seconda linea saranno affidati alla stabilità del libero Román García.

Per disinnescare questo arsenale pesante, i ragazzi di coach De Giorgi dovranno essere abili a mantenere costante la pressione al servizio, rallentando le trame di gioco avversarie per non permettere a Simon e compagni di sfruttare l’altezza. Diventerà fondamentale opporre un sistema di muro e difesa ordinato, facendo leva sulle combinazioni d’attacco orchestrate da Giannelli. La pazienza e la gestione dei momenti caldi saranno le armi principali per scardinare una compagine alterna ma devastante nei suoi picchi agonistici.

Il riepilogo della programmazione e dei canali di trasmissione

Gli appassionati della disciplina potranno seguire l’atto finale della fase intercontinentale del torneo attraverso i servizi televisivi e le piattaforme internet abilitate.

Calendario della sfida decisiva a Osaka

Data dell’eventoOrario italianoImpianto di giocoIncontro in programma
Domenica 19 luglioOre 08.30Asue Arena di OsakaItalia vs Cuba

Guida alla visione dell’incontro in tv e streaming

Tipologia di diffusioneCanale o applicazione dedicataModalità di fruizione
Diretta televisivaDAZN1 (canale 214 del decoder Sky)Riservata agli utenti abbonati
Diretta streamingDAZNServizio web in abbonamento
Diretta streamingVBTVCanale ufficiale federale in abbonamento