Fonte: Instagram: violalallo https://www.instagram.com/p/DV1qoztDIVJ/

Il grido del kiai risuona potente tra le mura del PalaPellicone di Ostia, trasformato per l’occasione nell’epicentro mondiale del karate. La seconda tappa della Premier League 2026 si è aperta sotto il segno del tricolore, regalando una giornata inaugurale che ha confermato la vitalità di un movimento, quello italiano, capace di esaltarsi davanti al proprio pubblico. Roma non è solo una cornice: è diventata il fortino azzurro dove tecnica, cuore e strategia si sono fusi in un mix esplosivo, proiettando i nostri atleti verso un weekend da protagonisti assoluti.

Viola Lallo, una marcia imperiale verso l’oro

La copertina della giornata appartiene di diritto a Viola Lallo. Nella categoria dei -55 kg (kumite), l’azzurra ha messo in scena una prestazione che rasenta la perfezione tattica. Dopo aver dominato il girone eliminatorio con una gestione magistrale delle distanze, la Lallo ha alzato i giri del motore nella fase a eliminazione diretta.

Nei quarti di finale, la rappresentante di Cina Taipei, Ku, è stata letteralmente travolta da un netto 6-1, incapace di arginare la velocità d’esecuzione dell’italiana. La semifinale non è stata da meno: contro l’algerina Abourche, Viola ha mantenuto una freddezza olimpica, chiudendo la pratica sul 5-1 e staccando il pass per la finalissima di domenica. Ad attenderla sul gradino più alto del podio ci sarà la bosniaca Nejra Sipovic, in un duello che si preannuncia come uno scontro tra stili opposti: la fluidità italiana contro la solidità balcanica.

La carica dei bronzi: cinque Azzurri all’assalto del podio

Se la Lallo punta al metallo più pregiato, la spedizione italiana ha costruito una solida base per arricchire il medagliere con ben cinque finali per il terzo posto. Nel kata femminile, la disciplina della forma e della precisione millimetrica, Elena Roversi ha dimostrato una resilienza d’acciaio. Dopo la sconfitta ai quarti contro la fuoriclasse di Hong Kong, Grace Lau (una delle icone mondiali della specialità), la Roversi non si è scomposta. Attraverso i ripescaggi ha ritrovato ritmo e intensità, guadagnandosi una finale per il bronzo che vale quanto una vittoria morale.

Nel kumite, la densità del talento azzurro è emersa prepotentemente nei -50 kg femminili. L’Italia si presenterà domenica con una doppia chance di podio grazie a Erminia Perfetto e Ludovica Legittimo. Entrambe si sono fermate solo a un passo dal sogno della finale, cedendo nelle rispettive semifinali dopo incontri tiratissimi, ma la loro presenza nel “final block” conferma come la categoria dei pesi leggeri sia ormai un feudo tricolore.

In campo maschile, i riflettori si sono accesi su due pesi massimi del carisma azzurro. Luca Maresca (-67 kg) ha lottato come un leone, arrendendosi solo in semifinale dopo un match risolto sui dettagli. Discorso diverso per Daniele De Vivo (-75 kg): la sua corsa si era interrotta ai quarti contro l’inarrestabile ucraino Heorhii Pitsul. Tuttavia, l’accesso in finale di quest’ultimo ha riaperto le porte del tabellone a De Vivo che, tramite il ripescaggio, ha saputo artigliare la possibilità di giocarsi il bronzo davanti ai suoi tifosi.

Il programma di sabato: entrano in scena i giganti

L’euforia della prima giornata è solo l’antipasto di quello che attende gli appassionati domani. Il programma del sabato si preannuncia incandescente, con l’ingresso sul tatami del kata maschile, dove l’estetica del movimento raggiungerà i suoi picchi massimi.

Per quanto riguarda il combattimento, spazio alle categorie di peso intermedie e pesanti. Le donne scenderanno in campo nei -61, -68 e +68 kg, cercando di emulare l’impresa della Lallo. Gli uomini vedranno invece i “giganti” della Premier League darsi battaglia nelle categorie 84 e +84 kg, dove la potenza dei colpi diventa spesso il fattore determinante.

Riepilogo Finali Azzurre (Domenica 15 Marzo)

AtletaCategoriaObiettivoAvversario/Note
Viola LalloKumite -55 kgOROvs Nejra Sipovic (BIH)
Elena RoversiKata FemminileBronzoVia Ripescaggi
Erminia PerfettoKumite -50 kgBronzoFinale 3° Posto
Ludovica LegittimoKumite -50 kgBronzoFinale 3° Posto
Luca MarescaKumite -67 kgBronzoFinale 3° Posto
Daniele De VivoKumite -75 kgBronzoVia Ripescaggi

L’Analisi Tecnica: Gareggiare a Roma comporta una pressione psicologica non indifferente, ma il karate italiano ha dimostrato una maturità straordinaria. La capacità di atleti come Roversi e De Vivo di resettare dopo una sconfitta e risalire la china nei ripescaggi è il segno distintivo di una preparazione mentale di altissimo livello. Domenica il PalaPellicone sarà una polveriera.