Fonte: Instagram: lunarossachallenge https://www.instagram.com/p/DYmyi2qiLsi/?img_index=6

Il cammino di avvicinamento alla prossima America’s Cup 2027 entra nel vivo. Nello splendido scenario del Golfo degli Angeli, l’equipaggio italiano di Luna Rossa ha completato un’intensa sessione di cinque giorni di test in mare, propedeutica alla sfida iridata che infiammerà le acque di Napoli. La base di Cagliari si conferma il quartier generale perfetto per svezzare il rivoluzionario scafo AC75, una barca profondamente rinnovata rispetto al passato e concepita dal team di ricerca e sviluppo per volare sui foil anche in condizioni di vento minimo.

Il programma di lavoro nel mare sardo si è articolato attraverso diverse fasi cruciali. I tecnici si sono inizialmente concentrati sulle manovre di rimorchio e sulle verifiche strutturali a terra, per poi dare il via alle vere e proprie sessioni di navigazione. L’obiettivo primario di queste uscite è duplice: validare i dati virtuali raccolti dai progettisti e permettere ai velisti di trovare il feeling ideale con le nuove dinamiche di bordo.

Scafo più leggero e pozzetto rivoluzionato: parla Horacio Carabelli

Le profonde modifiche apportate dai nuovi regolamenti internazionali non sono immediatamente percepibili a un occhio inesperto, ma nascondono una tecnologia sofisticatissima. A fare il punto della situazione è il design director di Luna Rossa, Horacio Carabelli:

“Siamo al quinto giorno. Le regole, come sappiamo sono cambiate, ma al momento direi che è molto difficile scorgere i cambiamenti dall’esterno; l’unica cosa evidente è la conformazione del pozzetto che è stata modificata per ospitare le cinque persone di equipaggio più l’ospite. La barca, poi, è più leggera rispetto alla precedente Coppa ed è più facile da condurre con poca aria. Attualmente stiamo ancora navigando con i foil della scorsa campagna, ma presto aggiorneremo tante cose. Contenti con la nuova configurazione del layout: mi sembra che la barca stia rispondendo molto bene, come avevamo previsto“.

L’emozione di Maria Giubilei e le sfide al timone per Peter Burling

Le giornate di allenamento a Cagliari sono servite anche per testare le rotazioni dei membri a bordo e raccogliere impressioni a caldo. Tra le protagoniste in acqua c’era la trimmer Maria Giubilei, che ha commentato così il suo esordio sul gigante del mare:

“È stato bellissimo. In questi giorni stiamo facendo diversi test e rotazione di equipaggio, salire a bordo è stato incredibile, lo sognavo da tempo. Per quanto riguarda il ruolo della donna a bordo, immagino che ogni team farà le sue scelte ma il playbook di Luna Rossa non è stato ancora definito“.

Grande curiosità c’era anche per le sensazioni del timoniere Peter Burling, chiamato a domare un mezzo sensibilmente diverso da quelli timonati nelle passate stagioni:

“Certamente è una barca diversa da quella a cui ero abituato. Ci vuole sempre un po’ di tempo per prendere confidenza e abbiamo una lunga lista di cose da fare. L’obiettivo adesso è quello di raccogliere più dati e informazioni possibili. Lo scafo è più leggero rispetto alla scorsa Coppa e il nostro compito è portarlo al massimo e nella maniera più corretta possibile in questa nuova configurazione“.

Reattività impressionante: l’entusiasmo del coach Josh Junior

A chiudere il bilancio della settimana sarda sono le parole del tecnico Josh Junior, impressionato dalle prime simulazioni di regata effettuate nel golfo:

“La barca è potente, velocissima, una sensazione incredibile vederla navigare. Siamo focalizzati sul check dei sistemi, ma abbiamo anche fatto qualche manovra di prestart ed è impressionante vedere come risponde bene. Il periodo sugli AC40 è stato intenso, divertente e molto utile, ma essere passati adesso alla barca grande è un momento speciale anche per me“.