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New York, Stati Uniti d’America. Domenica 2 novembre, la Grande Mela si trasformerà nel cuore pulsante dell’atletica mondiale. La Maratona di New York 2025, giunta alla sua 54ª edizione e ultima Major della stagione olimpica, vedrà circa 55.000 runners provenienti da oltre 150 Paesi riversarsi sulle strade da Staten Island a Central Park, pronti a scrivere la storia.

Il focus, in campo femminile, è puntato su un epico duello tra la supremazia africana e il fenomeno europeo, in una gara che promette di essere tra le più veloci e combattute degli ultimi anni.

La legione Kenyana cerca l’epta-successo

Il Kenya arriva a New York con l’obiettivo dichiarato di estendere il suo dominio a sette vittorie consecutive. La tattica è quella di schierare una vera e propria legione, capitanata dalle tre vincitrici più recenti della Maratona di New York: Sheila Chepkurui (trionfatrice nel 2024), Hellen Obiri (2023) e Sharon Lokedi (2022).

A completare la formidabile pattuglia, due super-veterane che non smettono di stupire:

  • Vivian Cheruiyot (42 anni), già oro olimpico nei 5000 a Rio 2016 e quattro volte campionessa mondiale su pista, porta un bagaglio di esperienza ineguagliabile.
  • Edna Kiplagat (45 anni), bi-campionessa iridata di maratona e vincitrice a New York nel 2010.

L’incognita Sifan Hassan: l’Europa all’assalto

L’antagonista principale del blocco kenyano è la neerlandese Sifan Hassan. L’atleta ha scelto di sacrificare i Mondiali di Tokyo per concentrarsi interamente sulla distanza classica in questa stagione, una scelta che ne sottolinea le ambizioni. Il suo curriculum recente parla chiaro: terzo posto a Londra e una vittoria strepitosa a Sydney con il tempo di 2h18:22.

La Hassan detiene il primato europeo con un eccezionale 2h13:44 e rappresenta la vera minaccia al dominio africano. A complicare i piani dell’olandese e del Kenya si aggiungono l’etiope Gotytom Gebreslase e un folto gruppo di specialiste statunitensi, guidate dalla veteran Sara Hall e dalla quarta classificata dell’ultima Maratona iridata, Susanna Sullivan.

Caccia al muro storico: il Record di Okayo

Oltre alla battaglia per la vittoria, c’è un traguardo storico che attende di essere attaccato: il record femminile della Maratona di New York. Il primato resiste dal lontano 2003, anno in cui la keniana Margaret Okayo corse in 2 ore, 22 minuti e 31 secondi.

Con la presenza della primatista europea Sifan Hassan e una linea di partenza così profonda, la 54ª edizione della Maratona di New York potrebbe finalmente essere l’occasione giusta per infrangere questo “muro” e scrivere un nuovo capitolo nella storia della corsa nella Grande Mela.