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L’azzurro completa la 42 km al 38° posto dopo due ritiri stagionali. Avvio promettente su ritmi da record italiano, ma crisi profonda dopo il 30° km. Dominio keniano con Korir e Jepkosgei.

VALENCIA, SPAGNA – La Maratona di Valencia 2025 non ha regalato a Yeman Crippa il risultato di rilievo che l’Italia dell’atletica sperava. L’azzurro, alla sua terza apparizione stagionale sulla distanza dopo i ritiri a Londra e ai Mondiali di Tokyo, ha finalmente tagliato il traguardo, ma il suo crono di 2h11:00 e il 38° posto finale sono rimasti ben al di sotto delle sue ambizioni e del suo potenziale.

Nonostante le condizioni atmosferiche (18°C al traguardo e sole) non fossero ideali come nelle edizioni record del recente passato, l’inizio della corsa aveva fatto ben sperare.

Dal sogno Record al crollo finale

Il piano gara di Crippa nei primi chilometri è stato aggressivo e promettente. L’atleta ha corso su ritmi da potenziale record italiano, transitando alla mezza maratona con un ottimo parziale di 1h02:40. Questo passo elevato è stato mantenuto fino al trentesimo chilometro, dove il suo passaggio era registrato in 1h29:05.

Tuttavia, dopo questa soglia cruciale, Crippa ha ceduto. Nonostante sia entrato in una profonda crisi fisica negli ultimi chilometri, l’azzurro ha dimostrato tenacia e ha scelto, a differenza delle precedenti uscite stagionali, di non fermarsi. Ha concluso la sua fatica con un tempo distante quasi cinque minuti dal suo personale di 2h06:06 stabilito a Siviglia nel 2024.

Dominio Mondiale e Record Nazionali a valanga

La 45ª edizione della Maratona di Valencia è stata un vero festival di record e prestazioni top-class, in particolare per gli atleti africani e per i corridori europei.

Gara Maschile

La gara è stata dominata dal Kenya con John Korir, che ha attaccato decisivamente al 25° km e ha vinto con un eccezionale 2h02:24.

Il podio ha visto due incredibili record nazionali:

  • Amanal Petros (Germania), vice-campione del mondo, secondo in 2h04:03 (nuovo record tedesco).
  • Awet Kibrab (Norvegia), terzo in 2h04:24 (nuovo record norvegese).
  • Quarto posto e nuovo primato giapponese per Suguru Osako (2h04:55).

Gara Femminile

Anche tra le donne è arrivata una doppietta keniana guidata da Joycline Jepkosgei, vincitrice in uno stratosferico 2h14:00, prestazione che si colloca come la quarta di sempre e miglior tempo mondiale dell’anno. Al secondo posto l’oro iridato di Tokyo, Perez Jepchirchir. Il podio è stato completato dalla belga Chloé Herbiet, terza con il nuovo record nazionale in 2h20:38.