Fonte: Instagram: tennisinbarba https://www.instagram.com/p/DXb92jLCPty/

MADRID – Non è bastato un accenno di rivolta nel secondo parziale per raddrizzare una partita nata sotto i peggiori auspici. Lorenzo Sonego abbandona il Masters 1000 di Madrid al primo turno, sconfitto da un Dusan Lajovic in versione “chirurgo”. Il serbo, passato attraverso le forche caudine delle qualificazioni, ha fatto valere il ritmo partita imponendosi con il punteggio di 6-3 7-6(1). Un’ora e trentaquattro minuti di gioco che lasciano al piemontese il sapore amaro di un’occasione sfumata tra troppi gratuiti e un blackout iniziale difficile da spiegare.

Handicap iniziale: un 4-0 impossibile da rimontare

La terra battuta della Caja Mágica ha presentato il conto a Sonego dopo pochi minuti. L’azzurro è apparso contratto, incapace di arginare le variazioni di Lajovic che, dal canto suo, è partito con le marce alte. Errori di misura, un rovescio che stentava a trovare il campo e, soprattutto, uno smash fallito clamorosamente hanno permesso al serbo di volare rapidamente sul 4-0.

Nonostante lo shock, Lorenzo ha provato a rialzare la testa. Ritrovata la profondità dei colpi, è riuscito a recuperare uno dei due break di svantaggio, accorciando fino al 4-2 grazie a una pregevole volée di rovescio. Tuttavia, Lajovic non ha mai perso la calma: solido al servizio e letale con il dritto lungolinea, il serbo ha sigillato la prima frazione sul 6-3, respingendo ogni velleità di rimonta italiana.

Battaglia di nervi: l’illusione del secondo set

Il secondo parziale ha restituito al pubblico madrileno il “Sonego lottatore” che tutti conoscono. Il torinese ha alzato l’intensità, giocando con maggior piglio e forzando l’avversario all’errore. Il set è scivolato via sui binari di un equilibrio quasi perfetto, con i turni di battuta rispettati senza particolari sussulti fino alle fasi finali.

Il momento di massima tensione è arrivato sul 5-5, quando Sonego ha dovuto ricorrere a tutto il suo repertorio (e a una combo servizio-dritto d’autore) per annullare due pericolosissime palle break. Trascinata la sfida al tie-break, però, la luce si è spenta di nuovo. Lajovic ha dominato ogni scambio, approfittando degli errori di un Sonego improvvisamente privo di spinta, chiudendo con un perentorio 7-1 che non lascia spazio a repliche.

Numeri a confronto: il divario tra vincenti e gratuiti

Le statistiche di fine match offrono una chiave di lettura spietata. Sebbene Sonego abbia servito con discrete percentuali (65% di prime e 4 ace), il dato che ha fatto la differenza è stato il rapporto tra rischi e benefici. Il tennista italiano ha messo a referto 27 errori gratuiti a fronte di soli 15 vincenti (un saldo di -12).

Al contrario, Lajovic è rimasto in attivo, con 18 vincenti e appena 16 errori. Questa pulizia nel gioco ha permesso al serbo di vincere il computo totale dei punti per 64 a 51. Lajovic avanza così al secondo turno, dove troverà ad attenderlo il francese Arthur Rinderknech, mentre per Sonego è tempo di analisi in vista dei prossimi appuntamenti sul rosso, dove sarà necessaria una maggiore continuità sin dal primo quindici.

Tabellino Tecnico: ATP Madrid – 1° Turno

Voce StatisticaLorenzo Sonego (Ita)Dusan Lajovic (Srb)
Punteggio3-6, 6-7(1)Vincitore
Vincenti / Gratuiti15 / 2718 / 16
Punti totali vinti5164
Punti vinti sulla 1ª72%85%*
Durata1h 34min

Nota: La solidità di Lajovic sulla prima palla è stata il fattore determinante per neutralizzare i tentativi di break dell’azzurro nel secondo set.