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Notte di luci e ombre per il tennis italiano nelle qualificazioni del Masters 1000 della Florida. Mattia Bellucci demolisce Nicolas Jarry con una prova di forza impressionante, mentre Francesco Maestrelli si arrende alla sorpresa statunitense Murphy Cassone.

Il cemento di Miami, si sa, non regala nulla, ma a volte restituisce con gli interessi quanto seminato. Ne sa qualcosa Mattia Bellucci, che nella notte italiana ha messo in scena una delle prestazioni più solide e convincenti della sua giovane carriera, staccando il pass per il turno decisivo del tabellone cadetto. Purtroppo, la festa azzurra è rimasta a metà: a sbarrargli la strada verso il tabellone principale non ci sarà l’amico e connazionale Francesco Maestrelli, tradito dai nervi e da un “alternate” americano che ha giocato la partita della vita.

Il ciclone Bellucci travolge Jarry

Non chiamatela sorpresa, perché il talento del varesino è ormai un dato di fatto, ma il modo in cui ha liquidato un cliente scomodo come Nicolas Jarry ha lasciato a bocca aperta gli spettatori del Hard Rock Stadium. Il numero 7 del seeding ha impiegato appena 65 minuti per archiviare la pratica cilena con un perentorio 6-3 6-1.

L’equilibrio è durato lo spazio di quattro game. Dal 2-2 del primo set, Bellucci ha cambiato marcia, alzando la pressione da fondo campo e costringendo Jarry a errori forzati continui. Il break decisivo del quinto gioco ha rotto gli indugi, con l’azzurro capace di capitalizzare la terza palla break utile. Da quel momento, il match è diventato un monologo: Bellucci ha strappato nuovamente il servizio nel nono game, chiudendo la frazione in 39 minuti.

Il secondo set è stato un’esecuzione sportiva. L’azzurro è partito con un parziale di 12 punti a 1, volando sul 3-0 in un battito di ciglia. Jarry, frastornato e incapace di trovare contromisure al servizio mancino dell’italiano, ha ceduto ancora lo schianto nel sesto gioco. Le statistiche sono impietose: 57 punti vinti dall’italiano contro i 36 del sudamericano. Bellucci ha annullato l’unica palla break concessa, confermando una tenuta mentale da veterano.

L’occasione persa: Maestrelli sbatte contro Cassone

Se Bellucci ha volato, Francesco Maestrelli ha vissuto una notte di rimpianti. Opposto a Murphy Cassone — entrato in tabellone all’ultimo secondo utile per il forfait di Watanuki — il tennista toscano non è riuscito a far valere la sua maggior caratura tecnica (era il n. 17 del tabellone cadetto), uscendo sconfitto per 7-6 (1) 6-4.

Il primo set è stato un ottovolante emotivo. Dopo aver salvato quattro palle break nei primi giochi, Maestrelli sembrava aver trovato lo spunto vincente nell’undicesimo game, centrando il break che lo ha portato a servire per il set sul 6-5. Qui, però, la luce si è spenta: il controbreak subito a quindici ha trascinato il set al tie-break, dove lo statunitense ha dominato incontrastato (7-1).

Nella seconda frazione, Maestrelli ha pagato il contraccolpo psicologico perdendo subito il servizio. Nonostante una generosa reazione che lo aveva portato al 4-4 (dopo aver sfruttato la quinta palla break di un game fiume), l’azzurro ha ceduto nuovamente la battuta a zero nel nono gioco. Cassone, glaciale, non si è fatto pregare e ha chiuso i conti al secondo match point. A pesare sul match di Maestrelli sono stati soprattutto i 41 errori non forzati, troppi per sperare di ribaltare una serata nata sotto una cattiva stella.

IL TABELLINO DEL TURNO CADETTO A MIAMI

AtletaRisultatoDurataPunti Vinti
Mattia Bellucci 🇮🇹6-3 6-11h 05′57
Nicolas Jarry 🇨🇱36
Murphy Cassone 🇺🇸7-6 6-41h 45′83
Francesco Maestrelli 🇮🇹68

Verso il Main Draw: Bellucci sfida l’incognita americana

Niente derby dunque. Questa sera Mattia Bellucci si troverà di fronte proprio Murphy Cassone. Sulla carta, l’azzurro parte favorito per classifica e stato di forma, ma l’americano ha dimostrato di sapersi esaltare davanti al pubblico di casa e di possedere un tennis solido, capace di mandare fuori giri i regolaristi. Per Bellucci sarà fondamentale mantenere la stessa aggressività mostrata contro Jarry per evitare di finire nella ragnatela di scambi dell’alternate a stelle e strisce.