Mentre il gruppo attende il brivido della Milano-Sanremo, mercoledì 18 marzo la corsa più antica del mondo celebra la sua edizione numero 106. Un percorso che profuma di leggenda e una startlist che mescola il carisma di Carapaz al talento emergente di Pellizzari e Finn.
Non è solo una corsa di avvicinamento alla “Classicissima” di primavera; la Milano-Torino è un monumento del ciclismo internazionale che resiste al tempo. Giunta alla sua 106ª edizione, la gara organizzata da RCS Sport si conferma un crocevia fondamentale per scalatori e finisseur, pronti a darsi battaglia verso l’ombra della Basilica di Superga.
Pellizzari e Finn: Il futuro è adesso
L’attesa dei tifosi italiani è tutta per la coppia d’assi della Red Bull – BORA – hansgrohe. Giulio Pellizzari, ormai una realtà consolidata del panorama mondiale, guida il contingente azzurro con l’ambizione di lasciare il segno su un traguardo così prestigioso. Al suo fianco, fari puntati sul giovanissimo Lorenzo Finn: il campione del mondo juniores continua il suo percorso di crescita tra i professionisti, testando la gamba su un tracciato che non perdona cali di tensione.
Pidcock e Carapaz: Sfida tra pesi massimi
Se i giovani azzurri rappresentano la speranza, la startlist (ancora in evoluzione) offre certezze granitiche a livello internazionale. Thomas Pidcock, l’uomo del “multitasking” ciclistico, si presenta con la maglia della Pinarello Q36.5 pronto a sfruttare le sue doti di guida e potenza.
Dovrà vedersela con un guerriero come Richard Carapaz (EF Education – EasyPost). L’ecuadoriano, già oro olimpico e vincitore di Grandi Giri, ama le corse di un giorno dal finale impegnativo e la scalata verso Torino sembra disegnata per le sue caratteristiche da scalatore puro.
Le mine vaganti e il blocco italiano
Non mancano i nomi capaci di sparigliare le carte. La XDS Astana Team punta forte sull’esperienza di Diego Ulissi e sulla velocità di Davide Ballerini, mentre la Movistar schiera una formazione a trazione scalatrice con Einer Rubio e il giovane talento colombiano Diego Pescador.
Tra le squadre “Professional” italiane, la Bardiani CSF 7 Saber si presenta con una formazione battagliera guidata da Luca Covili e Alex Tolio, pronti a inserirsi nelle fughe della prima ora o a tenere duro quando la palla passerà agli scalatori negli ultimi chilometri.
STARTLIST PROVVISORIA MILANO-TORINO 2026
| Squadra | Atleti Partecipanti |
| Movistar Team | Forlin, Rubio, Cepeda, Pescador, Tesfatsion, Proietti Gagliardoni, Uijtdebroeks |
| TotalEnergies | Doubey, Bouchard, Burgaudeau, Delbove, Jousseaume, Leveque, Retailleau |
| Bardiani CSF 7 Saber | Covili, Herreno, Tolio, Paletti, Tarozzi, F. Turconi, M. Turconi |
| UAE Team Emirates – XRG | Cosnefroy, Oliveira, Christen |
| Cofidis | Aranburu, Izquierdo, Carr |
| Uno-X Mobility | Abrahamsen, Cort |
| EF Education – EasyPost | Beloki, Carapaz |
| XDS Astana Team | Ballerini, Ulissi |
| Pinarello Q36.5 Pro Cycling | Pidcock, Calzoni |
| Red Bull – BORA – hansgrohe | Pellizzari, Finn |
| MBH Bank CSB Telecom Fort | Zoccarato, Gruszczynski |
| Team Polti VisitMalta | Pesenti, Giuliano |
| Lotto Intermarché | Gualdi, Slock |
| Lidl – Trek | Mollema |
| Unibet Rose Rockets | Poels |
| Team UKYO | Garibbo |
| Tudor / Jayco AlUla / Nippo | In attesa di conferma definitiva |

