BATUMI (Georgia) – Un’apparizione fugace, quasi un prologo senza epilogo. La pedana dei Campionati Europei 2026 di sollevamento pesi restituisce un’immagine agrodolce di Giulia Miserendino. Impegnata nella categoria -69 kg, l’azzurra ha vissuto una gara a metà, brillando nello strappo per poi rinunciare allo slancio, uscendo così dalla classifica del totale olimpico. Una scelta, o forse una necessità fisica, che lascia l’amaro in bocca ma conferma la competitività della nostra portacolori nel primo segmento di gara.
Strappo: la decima piazza e quel tentativo a 104 kg
La prova di Giulia Miserendino era iniziata con i migliori auspici. L’azzurra ha approcciato il bilanciere con sicurezza, mettendo a referto una prima alzata da 95 kg. La progressione è continuata senza sbavature al secondo tentativo, dove il muro dei 100 kg è stato abbattuto con pulizia tecnica, garantendole provvisoriamente la decima posizione nella classifica di specialità.
Il momento di rottura è arrivato al terzo assalto: Miserendino ha tentato di aggredire i 104 kg, una misura che le avrebbe permesso di scalare posizioni importanti nel ranking continentale. Il bilanciere, tuttavia, non è rimasto sopra la testa, fissando il suo score finale di strappo a quota 100.
Il forfait nello slancio e il destino delle escluse
La vera sorpresa è maturata nella seconda parte della competizione. Giulia Miserendino non si è presentata in pedana per lo slancio, finendo inevitabilmente fuori gara secondo le norme IWF. Un destino condiviso, seppur con dinamiche diverse, con la spagnola Garoa Martinez, la quale ha salutato la compagnia dopo tre falli consecutivi nello strappo.
Se per l’iberica si è trattato di un errore tecnico fatale, per l’azzurra il forfait nello slancio apre interrogativi sulla condizione fisica o su una scelta precauzionale dello staff tecnico in vista dei prossimi impegni stagionali. Di fatto, l’Italia perde un’occasione di classifica, ma preserva l’integrità di un’atleta fondamentale per il collettivo.
Il podio: Valodzka regina, Schweizer di bronzo
Mentre l’Italia osservava dai box, la lotta per le medaglie ha vissuto momenti di altissimo spessore tecnico. A dominare la scena è stata l’atleta neutrale Siuzanna Valodzka, capace di costruire il suo trionfo proprio nello slancio. Dopo un eccellente strappo da 108 kg, la Valodzka ha fatto il vuoto sollevando 129 kg nella seconda prova, chiudendo con un totale olimpico di 237 kg.
Alle sue spalle, la battaglia per l’argento e il bronzo si è risolta sul filo dei chilogrammi. Zarina Gusalova (232 kg totali) ha strappato la seconda piazza grazie a una prova solida (105+127), precedendo di un solo soffio la tedesca Lisa Marie Schweizer. Quest’ultima, nonostante i 231 kg complessivi, può consolarsi con l’oro di specialità nello strappo (109 kg), confermandosi la sollevatrice più esplosiva del lotto.
Uno sguardo al calendario
Archiviata la delusione parziale in campo femminile, la kermesse di Batumi prosegue senza sosta. La quarta giornata vedrà protagonisti gli uomini della categoria 79 kg, una gara che tuttavia non vedrà ai nastri di partenza alcun atleta tricolore. Per l’Italia, il bilancio resta in attesa di essere rimpinguato nelle categorie superiori, dove la forza e la tecnica azzurra cercheranno riscatto dopo il “nulla di fatto” di Miserendino.
Risultati Categoria -69 kg Femminile
| Atleta | Nazione | Strappo | Slancio | Totale |
| Siuzanna Valodzka | Neutrale | 108 kg | 129 kg | 237 kg |
| Zarina Gusalova | Neutrale | 105 kg | 127 kg | 232 kg |
| Lisa Marie Schweizer | Germania | 109 kg | 122 kg | 231 kg |
| Giulia Miserendino | Italia | 100 kg | – | Fuori gara |

