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Un guizzo di Merino all’ottantottesimo decide il quarto di finale, l’infortunio di Courtois spiana la strada agli iberici

I quarti di finale della rassegna iridata regalano l’ennesimo verdetto da batticuore. Al termine di un confronto tattico e spigoloso, la Spagna estromette il Belgio dalla competizione grazie a un successo per 2-1 ottenuto nei minuti conclusivi della sfida. Questa affermazione spalanca alla compagine iberica le porte della semifinale, dove incrocerà i tacchetti con la Francia in un duello che promette scintille. L’attesissimo scontro tra le due superpotenze continentali andrà in scena martedì 14 luglio, una data che coincide suggestivamente con la festa nazionale transalpina. La vincente di questo incontro staccherà il pass per la finalissima, attendendo l’avversaria che emergerà dall’altro lato del tabellone, dove sono in programma i match tra Inghilterra e Norvegia e tra Argentina e Svizzera.

La prima frazione si apre sotto il segno della prudenza, con due schieramenti bloccati e attenti a non concedere spazi alle ripartenze altrui. Il match si sblocca improvvisamente alla mezz’ora grazie alla maggiore pressione offensiva degli iberici. Dani Olmo scardina la retroguardia belga con una conclusione potente; l’estremo difensore Thibaut Courtois riesce a opporsi con un grande riflesso, ma la sua respinta corta diventa un invito a nozze per Fabian Ruiz, il quale si fionda sul pallone vagante e fa centro da pochi passi. I fiamminghi hanno il grande merito di incassare il colpo senza disunirsi di fronte al prolungato giropalla avversario e, a ridosso dell’intervallo, raddrizzano la situazione. Al quarantunesimo, un traversone perfetto di Timothy Castagne pesca a centro area Charles De Ketelaere, abile a trafiggere la retroguardia spagnola con una splendida deviazione aerea.

L’infortunio del portiere e il dramma sportivo dei diavoli rossi

Nella seconda metà di gara la fisionomia tattica non cambia, con la squadra di Madrid che mantiene il controllo del pallone. Il Belgio prova comunque a pungere di rimessa e al cinquantacinquesimo spaventa gli avversari con Maxim De Cuyper, la cui conclusione ravvicinata scheggia l’esterno della rete dando l’illusione ottica del gol. Successivamente sale in cattedra ancora Thibaut Courtois, autore di due interventi miracolosi sui tentativi ravvicinati dei talentuosi Lamine Yamal e Mikel Oyarzabal. La serata del portiere del Real Madrid si interrompe però bruscamente a metà ripresa, quando un problema di natura muscolare lo costringe ad abbandonare il rettangolo verde.

La beffa finale firmata dall’uomo della provvidenza

L’ingresso sul terreno di gioco del secondo portiere Senne Lammens finisce per alterare gli equilibri della sfida proprio nelle battute conclusive. All’ottantottesimo minuto, il giovane guardiano della porta belga interviene in modo imperfetto su un tiro dalla lunghissima distanza, lasciando la sfera a disposizione degli attaccanti avversari. Il più lesto ad avventarsi sulla sfera è il neoentrato Mikel Merino, gettato nella mischia solo qualche istante prima dal proprio commissario tecnico. Il centrocampista scaglia in fondo al sacco il pallone del definitivo vantaggio, replicando in fotocopia lo storico sigillo decisivo che aveva già eliminato il Portogallo nel turno precedente e regalando alla propria nazione un posto tra le migliori quattro squadre del pianeta.