Fonte: Instagram: atleticaitaliana https://www.instagram.com/p/DWMsEebDACE/?img_index=4

L’azzurra brilla nella mattinata dei Mondiali Indoor 2026. Dopo tre prove del pentathlon, la cremonese è nona ma viaggia a ritmi da primato italiano. In vetta comanda la neerlandese Dokter, ma la sfida per le medaglie resta apertissima.

C’è un’atleta che, silenziosamente ma con la precisione di un orologio svizzero, sta riscrivendo i confini delle prove multiple italiane. Sveva Gerevini ha scelto il palcoscenico più prestigioso, la Kujawsko-Pomorska Arena di Torun, per confermare che il quarto posto di Glasgow 2024 non fu un caso isolato. Al termine della prima tranche della terza giornata iridata, l’azzurra occupa la nona posizione provvisoria con 2686 punti, ma il dato che accende l’entusiasmo è la qualità delle singole prestazioni: due primati personali frantumati in tre gare.

Un avvio da sprinter: il muro degli ostacoli

La missione record è iniziata sotto i migliori auspici già nei 60 ostacoli. Sveva è scesa in pista con la cattiveria agonistica di chi non vuole lasciare nulla al caso, fermando il cronometro a un eccellente 8.25. Un centesimo limato al proprio limite personale che le è valso il settimo posto parziale e, soprattutto, una massiccia iniezione di fiducia per il prosieguo della mattinata.

Nel salto in alto, storicamente la prova più delicata per la ventinovenne cremonese, è arrivata una conferma di solidità. Gerevini ha valicato 1.72 al primo colpo, eguagliando il primato stagionale. Nonostante l’asticella sia rimasta ferma a otto centimetri dal suo record assoluto, il salto ha permesso di limitare i danni nel confronto con le specialiste del “volo”, mantenendo l’azzurra nel cuore della classifica generale.

Il peso della storia: 13.10 metri di pura potenza

Il vero capolavoro mattutino è arrivato però nel cerchio del getto del peso. In una specialità dove ogni centimetro si traduce in punti pesanti per il ranking, Sveva ha trovato la gittata perfetta a 13.10 metri. Dieci centimetri oltre il suo precedente limite, un miglioramento che profuma di maturità tecnica e fisica.

Con questa dote di punti, l’allieva del coach Pietro Frittoli mette nel mirino il suo stesso record italiano (4559 punti). La proiezione attuale parla chiaro: se la Gerevini dovesse confermare i suoi standard nel lungo e negli 800 metri — due delle sue prove preferite — il muro nazionale potrebbe crollare nuovamente sotto i colpi di una condizione fisica che appare smagliante.

La vetta mondiale: Dokter prova la fuga

Mentre l’Italia tifa Sveva, ai vertici della classifica si consuma una battaglia di altissimo livello. La neerlandese Sofie Dokter guida il gruppo con 2942 punti, tallonata a brevissima distanza dalla super favorita della vigilia, la statunitense Anna Hall (2926), che ha pagato qualcosa nel peso ma resta la candidata numero uno per l’oro grazie alle sue doti nel mezzofondo. Terza piazza provvisoria per l’irlandese Kate O’Connor (2909).

Il programma riprenderà nel tardo pomeriggio con il salto in lungo, prima del gran finale sugli 800 metri che assegnerà le medaglie mondiali. Per Sveva Gerevini la strada è tracciata: continuare a correre più veloce della propria storia.

CLASSIFICA PROVVISORIA PENTATHLON (TOP 10) – DOPO 3 PROVE

Pos.AtletaNazionePunti
1Sofie DokterNED2942
2Anna HallUSA2926
3Kate O’ConnorIRL2909
9Sveva GereviniITA2686