BERLINO – Dopo un digiuno durato trentadue anni, il basket femminile italiano torna finalmente a respirare l’aria della rassegna iridata. La mano di Lauren Jackson – leggenda vivente che nel 2006 spezzò il dominio americano – ha tracciato il destino delle sedici protagoniste dei Mondiali di Germania 2026. Per l’Italia, inserita in un Girone D che promette scintille, l’appuntamento di settembre rappresenterà non solo una sfida sportiva, ma il culmine di un processo di crescita che ha riportato il movimento azzurro ai vertici globali.
Il Gruppo D: tra l’invincibile armata USA e il rebus Cina
Il sorteggio di Berlino ha riservato alle Azzurre un raggruppamento dal coefficiente di difficoltà elevatissimo, ma non privo di opportunità. Il faro del girone sono, inevitabilmente, gli Stati Uniti. Le americane sbarcheranno in Germania con una selezione che si preannuncia ancora più profonda e devastante di quella ammirata al Preolimpico di San Juan. Giocare contro le campionesse in carica è, storicamente, una montagna da scalare, ma rappresenta anche il test definitivo per misurare le ambizioni della squadra di coach Capobianco.
La vera partita per la qualificazione si giocherà però contro Cina e Cechia. Le asiatiche, pur restando una potenza del ranking FIBA, sembrano aver perso lo smalto che le portò all’argento mondiale nel 2022. I recenti piazzamenti (nona alle Olimpiadi di Parigi e terza in Asia Cup) descrivono una squadra temibile ma non più imbattibile. Diverso il discorso per la Cechia, avversaria storica del basket italiano: una formazione solida, fisica e dotata di individualità ben note al nostro campionato, come Julia Reisingerova, capace di spostare gli equilibri sotto i tabelloni.
La formula e gli incroci: la strada verso i quarti
Con l’allargamento del torneo a 16 squadre, la formula non concede cali di tensione. Le prime tre di ogni girone proseguiranno il cammino, ma con percorsi differenti: la vincitrice di ogni raggruppamento volerà direttamente ai quarti di finale, mentre la seconda e la terza dovranno passare per le forche caudine di un barrage (ottavi di finale).
Se l’Italia dovesse confermare i pronostici e superare il turno, l’incrocio negli ottavi avverrebbe con le superstiti del Girone C, un gruppo che vede l’Australia di casa (ideale) favorita, seguita da Belgio e Turchia. Un primo posto azzurro, scenario che richiederebbe un’impresa epocale contro gli USA, spalancherebbe invece le porte della fase finale contro le qualificate dei gironi A o B, dove l’equilibrio tra Spagna, Germania, Francia e Nigeria regna sovrano.
Agenda Berlino: i templi del basket mondiale
I Mondiali si svilupperanno tra il 4 e il 13 settembre, concentrando il meglio della pallacanestro femminile in due templi della capitale tedesca. L’Italia farà il suo esordio il 4 settembre, con un calendario serrato che la vedrà tornare in campo il 6 e il 7. In particolare, la sfida del 6 settembre si giocherà sul parquet della prestigiosa Uber Arena (per l’occasione ribattezzata Berlin Arena), teatro che ospiterà anche tutta la fase finale dai barrage fino alla finalissima del 13 settembre. La Max Schmeling Halle farà invece da cornice alle battaglie dei gironi A e B.
Un movimento alla prova del nove
Tornare ai Mondiali dopo oltre tre decenni è un traguardo che l’Italia non può permettersi di onorare con una semplice comparsata. Il talento a disposizione è giovane ma già esperto di palcoscenici internazionali. La fisicità della Cechia e il ritmo della Cina saranno gli scogli su cui misurare la tenuta mentale di un gruppo che non ha nulla da perdere e tutto da dimostrare. Berlino è pronta, l’Italia pure: il tempo dell’attesa è ufficialmente finito.
Composizione dei Gironi – Mondiali Germania 2026
| Girone A | Girone B | Girone C | Girone D |
| Germania | Francia | Australia | USA |
| Spagna | Nigeria | Belgio | Cina |
| Giappone | Corea del Sud | Porto Rico | Italia |
| Mali | Ungheria | Turchia | Cechia |

