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La rassegna mondiale nella capitale tedesca si chiude con il trionfo della selezione iberica nella finalina di consolazione. La Spagna conquista la medaglia di bronzo ai Mondiali di pallacanestro femminile superando la Germania con un netto 81-58, al termine di un confronto rimasto in equilibrio soltanto per tre quarti di gara. La squadra guidata in panchina da Miguel Mendez ha fatto valere la superiore qualità del reparto esterne, trascinata dai 22 punti e 9 assist del giovane talento Iyana Martin e dalla prova interna da 15 marcature firmata da Raquel Carrera.

Per la compagine teutonica resta il rammarico per una prestazione condizionata dalle polveri bagnate delle proprie tiratrici e dall’impossibilità di trovare soluzioni alternative. Le sole Nyara Sabally e Alexis Peterson, entrambe a quota 13 punti personalizzati, hanno provato a contenere lo strapotere avversario, mentre la stella Leonie Fiebich non è riuscita a incidere sul match cedendo alla distanza sotto la pressione difensiva spagnola.

L’avvio di gara e il ritorno teutonico: dalla fuga rossa alla reazione di Sabally

L’avvio di contesa ha visto le due formazioni affrontarsi a viso aperto con percentuali realizzative altissime dai due lati del campo. La Spagna ha impostato subito un ritmo vertiginoso grazie al duo formato da Megan Gustafson e Maria Conde, scavando il primo solco sul 18-9 di fronte a una Germania aggrappata unicamente al lavoro fisico sotto le plance di Nyara Sabally. Un parziale sbloccato soltanto nel finale di quarto ha permesso alle iberiche di chiudere il primo periodo sul 25-15.

La reazione delle padrone di casa si è concretizzata nel corso del secondo quarto con un sensibile innalzamento dell’intensità difensiva. La nazionale tedesca ha bloccato l’attacco avversario per oltre tre minuti, risalendo fino al -2 (38-36) sfruttando le folate offensive dell’inaspettata Alexis Peterson e la precisione di Wilke. Due tiri liberi realizzati da Carrera allo scadere hanno fissato il punteggio sul 40-36 all’intervallo lungo, mantenendo aperta ogni soluzione per la ripresa.

La spallata decisiva nel secondo tempo: Martin sale in cattedra e la Spagna scappa via

Rientrate dagli spogliatoi le tedesche si sono arrampicate fino al minimo distacco grazie alla bomba del -1 firmata da Fiebich. La risposta della Spagna è stata tuttavia immediata e perentoria, orchestrata dalle penetrazioni di Cazorla e dalla sostanza nei pressi del ferro offerta da Carrera. Un digiuno offensivo di oltre cinque minuti ha condannato la Germania al -16, prima che una fiammata di Buhner e Sontag riaprisse momentaneamente la contesa sul 61-51 al trentesimo minuto grazie a una tripla siderale della ventenne Martin scagliata sulla sirena dei 24 secondi.

L’avvio del periodo conclusivo ha trasformato la sfida in una cavalcata trionfale per la nazionale iberica. Un parziale devastante di 8-0 nei primi 120 secondi ha chiuso definitivamente i giochi, spinto dai canestri pesanti da oltre l’arco di Conde e Cazorla. Il margine si è dilatato fino a superare le venti lunghezze di scarto, accompagnando la sirena finale tra gli applausi dei tifosi giunti a Berlino per celebrare il podio iridato della selezione di Mendez.

Tabellino ufficiale della finale per il bronzo

SquadraParziali quartiPunteggio finale
Spagna25-15, 15-21, 21-15, 20-781
Germania15-25, 21-15, 15-21, 7-2058

Statistiche individuali delle giocatrici

NazionaleGiocatrici a refertoPunti messi a segno
SpagnaMartin 22, Carrera 15, Conde 12, Fam 10, Cazorla 9, Gustafson 9, Ortiz 3, Buenavida 1, Pueyo 0, Florez 0, Ginzo 0 (Torrens ne)81 punti complessivi
GermaniaPeterson 13, Sabally 13, Fiebich 10, Buhner 6, Guelich 5, Eichmeyer 4, Wilke 3, Geiselsoder 2, Sontag 2, Daub 0, Bessoir 0 (Bielefeld ne)58 punti complessivi