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Le azzurrine lottano con grinta soltanto nelle battute iniziali, poi cedono nettamente alla fisicità della compagine balcanica

Si interrompe bruscamente sul parquet di Brno l’avventura iridata della nazionale italiana Under 17 di pallacanestro femminile. Negli ottavi di finale della rassegna mondiale in corso in Cechia, le giovani atlete guidate in panchina da coach Buzzanca sono state superate da una solidissima Slovenia con il punteggio finale di 66-44. Un passivo pesante, maturato a causa di un prolungato blackout offensivo nella parte centrale del match, che ha spento sul nascere le speranze delle nostre portacolori di accedere alla fase successiva del tabellone.

Un avvio incoraggiante prima del blackout nel secondo quarto

Le battute iniziali della contesa avevano fatto sperare in un epilogo differente. L’avvio di gara è stato infatti caratterizzato da un vivace scambio di canestri, con Isabel Hassan ed Emilia Magni brave a mantenere l’Italia in scia e persino a firmare un momentaneo sorpasso sul 12-10. La reazione immediata della compagine slovena, concretizzatasi con un parziale di sette a zero, ha spinto la panchina azzurra a richiedere il primo minuto di sospensione. Nonostante i canestri di Alessandra Padulo e della solita Magni, la prima frazione si è chiusa sul 21-16 a favore delle balcaniche.

Il vero spartiacque della partita è andato in scena nel secondo periodo, quando la Slovenia ha letteralmente cambiato marcia difensiva. Le azzurrine hanno smarrito completamente la via del canestro, trovando estrema difficoltà a superare la pressione avversaria. L’unico sussulto italiano è arrivato grazie a cinque punti consecutivi di Hassan, ma si è trattato di un’oasi nel deserto: nell’arco dell’intero quarto l’Italia ha segnato soltanto quei cinque punti, permettendo alla formazione avversaria di scappare sul rassicurante punteggio di 37-21 prima dell’intervallo lungo.

La Slovenia controlla il ritmo e spegne la reazione Azzurra

Al rientro dagli spogliatoi la musica non è cambiata. La formazione slovena ha continuato a dettare i ritmi di gioco sul parquet, toccando rapidamente le venti lunghezze di vantaggio. Hassan e Magni hanno provato a caricarsi sulle spalle l’intero attacco italiano, ma la precisione al tiro di Ema Lorbek e la presenza sotto i tabelloni delle lunghe avversarie hanno vanificato ogni tentativo di rimonta. La frazione si è conclusa con un divario ormai incolmabile sul 53-32.

Negli ultimi dieci minuti di gioco la squadra italiana ha fatto leva sull’orgoglio per rendere meno amaro il verdetto del campo. Le triple di Magni e le giocate nel pitturato di Lelli hanno mostrato la voglia di non arrendersi, ma la Slovenia ha gestito con estrema maturità il cronometro, toccando anche il massimo vantaggio sul più venticinque prima del canestro finale che ha sancito il definitivo 66-44.

Le protagoniste sotto i tabelloni

Dal punto di vista individuale, la compagine slava ha beneficiato della splendida forma di Anais Gobec, autrice di 16 punti, ben supportata da Ema Stavrov con 11 e da una devastante Veronika Ferjancic, capace di catturare ben 13 rimbalzi e mettere a referto 10 punti. Sul fronte azzurro, le uniche note liete sono arrivate dalle prestazioni di Emilia Magni, miglior realizzatrice dell’incontro con 16 punti, e di una generosissima Isabel Hassan, che ha chiuso la sua partita in doppia doppia con 11 punti e altrettanti rimbalzi catturati.