SYDNEY, Australia – L’attesa per la prima medaglia italiana ai Mondiali 2025 di canoa slalom è destinata a prolungarsi. La terza giornata di gare a Sydney si è conclusa con le avvincenti finali a squadre del Kayak individuale (K1), dove il team maschile azzurro non è riuscito a replicare le performance delle qualificazioni, chiudendo in sesta posizione.
Per l’Italia, composta dall’olimpionico Giovanni De Gennaro, Xabier Ferrazzi e Marcello Beda, il risultato è un passo indietro rispetto al quarto posto ottenuto nella rassegna iridata del 2023.
K1 Uomini: una volata decisa da sei millesimi
La gara maschile a squadre si è rivelata un autentico thriller, risolta sul filo di lana tra le prime tre nazioni. La Francia ha conquistato la medaglia d’oro e il titolo di Campione del Mondo grazie a un percorso netto impeccabile, completato in 95.30 secondi.
I transalpini si sono imposti al fotofinish, con un margine incredibilmente esiguo sul Giappone, che ha conquistato l’argento con un tempo di 95.36 – appena sei millesimi di secondo di distacco. La lotta per il bronzo è stata altrettanto serrata: la Gran Bretagna ha completato il podio, arrivando a soli dieci millesimi dai nipponici.
L’equipaggio italiano ha tagliato il traguardo in 97.59 secondi, pagando caro due secondi di penalità che hanno inciso pesantemente sulla classifica finale. Il sesto posto finale non soddisfa le aspettative, ma gli azzurri avranno modo di rifarsi nelle semifinali e finali individuali in programma nei prossimi giorni.
K1 Donne: la Cechia sul tetto del Mondo
Nel Kayak individuale femminile a squadre, a trionfare è stata la Cechia, che ha conquistato l’oro mondiale grazie a una discesa pulita e velocissima. Le ceche hanno completato il percorso netto in 103.22 secondi.
La medaglia d’argento è andata alla Germania, che ha chiuso la sua performance in 106.48 secondi, nonostante due penalità. A completare il podio iridato è stata la Slovenia, che ha concluso con un percorso netto e un tempo di 107.73.
Con le gare a squadre archiviate, l’attenzione si sposta ora sulle prove individuali, dove i tre azzurri uomini e le kayaker donne, reduci dalle batterie, cercheranno di riscattare la prestazione corale e conquistare il podio mondiale.

