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La sesta giornata di finali ai Mondiali Senior 2025 di Canottaggio e Paracanottaggio a Shanghai si è rivelata avara di gioie per i colori italiani. Nonostante l’impegno e la determinazione, l’unico atleta azzurro in una Finale A, il paracanottiere Giacomo Perini, ha dovuto accontentarsi del “preoccupante” quarto posto.

Il Twin Ring di Motegi ha offerto uno spettacolo di agonismo puro, ma per l’Italia i risultati si sono concentrati nella parte medio-bassa delle classifiche, un segnale d’allarme per la preparazione in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.

Paracanottaggio: il cuore non basta a Perini

Tutta l’attenzione del team azzurro era rivolta alla finale del Singolo PR1 maschile, dove Giacomo Perini ha lottato con tutte le sue forze per un posto sul podio. Purtroppo, la gara ha visto il dominio incontrastato del britannico Benjamin Pritchard, che ha conquistato l’oro in 8:55.65.

Perini ha chiuso in una dolorosa quarta posizione con il tempo di 9:15.02, vedendo sfumare il bronzo a pochi secondi dall’australiano Erik Horrie (9:04.10) e dall’argento dell’ucraino Roman Polianskyi (9:02.74). Una gara di alto livello, ma che lascia l’amaro in bocca all’azzurro, rimasto ai piedi del podio.

Il Doppio PR3 Misto fuori dalla corsa per le medaglie

L’Italia ha poi dovuto incassare la notizia che l’equipaggio del Doppio PR3 misto, formato da Elisa Corda e Luca Conti, non prenderà parte alla Finale A. I due azzurri si sono classificati quinti nella loro semifinale (8:01.78) e saranno costretti a disputare la Finale B, dove punteranno al 7° posto assoluto. Le prime tre posizioni che danno accesso alla finale per le medaglie sono state prese da Germania, Ucraina e Francia nella prima semifinale, e da Gran Bretagna, Australia e Atleti Individuali Neutrali (AIN) nella seconda.

Nessun rappresentante azzurro era presente nel Singolo PR1 femminile, dove l’ucraina Anna Sheremet ha dominato in 10:18.49, precedendo la sudcoreana Kim Sejeong e la cinese Shao Shasha.

Canottaggio Olimpico: ritiro e decimo posto

La giornata è stata altrettanto complicata per le specialità olimpiche, dove l’Italia ha visto i suoi equipaggi lottare per le posizioni di rincalzo.

Doppio Senior Maschile: L’Italia Decima

Nel Doppio Senior maschile, il titolo iridato è andato alla Polonia (6:11.97), seguita dalla Serbia (argento) e dall’Irlanda (bronzo). L’equipaggio italiano, composto da Niels Torre e Gabriel Soares, ha gareggiato nella Finale B, chiudendo al quarto posto (6:23.61) e portando a casa il decimo posto assoluto in classifica.

Quattro Senza Senior Maschile: Il Ritiro per Ragioni Mediche

Il momento più difficile è arrivato dal Quattro Senza Senior maschile. Dopo la vittoria della Gran Bretagna (5:48.48) sulla Romania e i Paesi Bassi, la Finale B che avrebbe assegnato le posizioni dal settimo al dodicesimo posto ha visto l’Italia ritirarsi. L’equipaggio, formato da Alfonso Scalzone, Davide Comini, Nunzio Di Colandrea e Giovanni Codato, è stato costretto a rinunciare alla gara a causa dell’impossibilità di scendere in acqua di Comini e Scalzone per ragioni mediche. Un epilogo sfortunato per un equipaggio che aveva riposto grandi ambizioni.

Nelle gare senza rappresentanza azzurra, il Doppio Senior femminile ha visto il trionfo dei Paesi Bassi, mentre il Quattro Senza Senior femminile ha celebrato la vittoria degli Stati Uniti.

La sesta giornata mondiale di Shanghai lascia l’Italia con la consapevolezza di dover lavorare duramente per colmare il gap con le nazioni leader, in attesa delle ultime e decisive finali di domani.

La giornata di domani sarà l’ultima opportunità per riscattare i risultati di oggi. Riusciranno gli Azzurri a conquistare altre medaglie prima della chiusura della rassegna iridata?