GINEVRA (Svizzera) – Si ferma a un passo dal traguardo più ambito la corsa di Amos Mosaner e Stefania Constantini ai Mondiali 2026 di curling doppio misto. Sul ghiaccio di Ginevra, la semifinale contro l’Australia si trasforma in un thriller psicologico che premia gli oceanici solo all’extra-end, con il punteggio finale di 7-6. Per la coppia azzurra, già bronzo ai recenti Giochi di Milano Cortina 2026, resta l’amaro in bocca per un match approcciato con la giusta grinta ma sfuggito di mano nelle battute finali.
Un avvio da campioni: il dominio azzurro
L’Italia si è presentata sul ghiaccio svizzero con il vento in poppa, forte della vittoria ottenuta contro il Giappone nei playoff. Nonostante l’Australia di Tahli Gill e Dean Hewitt partisse con il vantaggio del martello (l’ultima stone del primo end), Mosaner e Constantini hanno preso immediatamente il controllo delle operazioni.
Dopo aver subito un punto in apertura, gli azzurri hanno risposto con una precisione chirurgica: due punti nel secondo parziale e, soprattutto, la capacità di rubare la mano per due volte consecutive. All’intervallo, il tabellone recitava un rassicurante 4-1 in favore dei colori tricolori. Sembrava l’inizio di una cavalcata trionfale, con i Campioni del Mondo uscenti in totale controllo della situazione.
Il ritorno dell’Australia e la guerra del “Power Play”
Al rientro in pista, però, l’inerzia della sfida è drasticamente cambiata. L’Australia, coppia solida che aveva dominato il Gruppo A con otto vittorie, ha alzato il livello tecnico. Nel quinto end, un blackout azzurro ha permesso a Gill e Hewitt di mettere a segno tre punti pesantissimi, ristabilendo l’equilibrio sul 4-4.
La gara si è trasformata in una partita a scacchi. L’Italia è tornata avanti nel sesto (5-4), ma gli australiani hanno sfruttato magistralmente il loro power-play nel settimo end per ribaltare nuovamente il punteggio (6-5). Nell’ultima frazione regolare, Mosaner e Constantini hanno provato a rispondere con la stessa moneta, ma il loro power-play ha fruttato soltanto il punto del pareggio. Sul 6-6, la sentenza è stata rimandata al tempo supplementare.
Extra-end fatale: ora la sfida per il podio
Nel supplementare, il vantaggio dell’ultimo tiro nelle mani degli oceanici si è rivelato decisivo. L’Italia ha tentato di costruire un gioco aggressivo per indurre l’avversario all’errore, ma Gill e Hewitt non hanno vacillato, gestendo ogni stone con estrema disinvoltura fino al punto del definitivo 7-6.
L’Australia vola così in finale contro la Svezia (giustiziera del Canada nell’altra semifinale), mentre per l’Italia la missione medaglia non è ancora finita. Sabato 2 maggio, alle ore 10.00, gli azzurri torneranno sul ghiaccio per la finale per il terzo posto contro il Canada. Sarà una sfida dal sapore di rivincita, dato che i nordamericani avevano già sconfitto il binomio tricolore durante il round robin. Al “Martello” e alla sua compagna servirà ritrovare la freddezza dei giorni migliori per salire ancora una volta sul podio mondiale.
RISULTATI MONDIALI CURLING (SEMIFINALI)
| Incontro | Risultato | Dettaglio |
| Australia vs Italia | 7-6 | Extra-end |
| Svezia vs Canada | 6-4 | – |
CALENDARIO FINALI – SABATO 2 MAGGIO
| Orario | Partita | Titolo in palio |
| Ore 10.00 | Italia vs Canada | Medaglia di Bronzo |
| Ore 14.00 | Australia vs Svezia | Medaglia d’Oro |

