SINGAPORE – Sorpresa e, al contempo, conferma di un potenziale enorme per l’Italia ai Mondiali di Nuoto 2025. Nelle batterie della 4×100 mista mista, gli azzurri hanno dominato, registrando il miglior tempo d’accesso alla finale. Una prestazione superba che ha mostrato una squadra compatta e in grado di gestire la gara con autorevolezza, permettendosi persino un certo controllo nella frazione finale.
Un avvio perfetto e un vantaggio consolidato
L’apertura è stata affidata a Christian Bacico, che nella frazione a dorso ha letteralmente volato, firmando un notevole 52.68. Un tempo che, pur non essendo omologabile come personale ufficiale a causa della tipologia di gara, è un chiaro segnale della sua eccellente condizione. Questa partenza fulminante ha fornito un trampolino di lancio ideale per Ludovico Viberti, che ha mantenuto alto il ritmo con una solida frazione a rana da 58.67.
Grazie alle prestazioni dei due uomini, l’Italia si è ritrovata in testa, e il vantaggio è stato abilmente gestito dalle due donne. Costanza Cocconcelli ha stampato un ottimo 57.71 nella frazione a farfalla, mentre Sara Curtis ha chiuso in 53.13 a stile libero, gestendo gli ultimi dieci metri con intelligenza per conservare energie preziose.
Verso la Finale: possibili cambi di formazione e la situazione di Martinenghi
La finale si preannuncia spettacolare e piena di colpi di scena, soprattutto considerando che molte nazioni cambieranno le loro formazioni per l’atto decisivo. E l’Italia non farà eccezione. L’inserimento di campioni del calibro di Thomas Ceccon per il dorso e Nicolò Martinenghi per la rana è una possibilità concreta che potrebbe ulteriormente rafforzare il quartetto azzurro. Tuttavia, sull’impiego di “Tete” Martinenghi resta un punto interrogativo a causa di condizioni di salute non perfette, una situazione che il CT valuterà attentamente.
Le big cadono: sorprese ed eliminazioni eccellenti
Il tempo di accesso azzurro, frutto di questa splendida batteria, ha distanziato nettamente gli avversari. Alle spalle dell’Italia, nell’overall, si sono classificate l’Olanda (3:42.68) e la Cina (3:48.56). La finale vedrà in acqua anche Australia (3:43.11), Canada (3:43.47), Giappone (3:43.67), Russia (3:44.14) e Polonia (3:44.22).
Ma la vera notizia, oltre all’exploit azzurro, sono le clamorose eliminazioni eccellenti. A sorpresa, la Francia (3:44.31) non è riuscita a qualificarsi, ma la delusione maggiore arriva dagli Stati Uniti (3:44.50), fuori dalla finale così come la Germania (3:44.63) e la Gran Bretagna (3:46.19). Queste assenze inaspettate rendono la finale ancora più aperta e imprevedibile, ma l’Italia ha dimostrato di avere le carte in regola per puntare al gradino più alto del podio. La palla passa ora alla sessione serale, dove gli azzurri cercheranno di trasformare questo ottimo inizio in una storica medaglia d’oro.

