Mentre le lame iniziano a solcare il ghiaccio della O2 Arena di Praga per i Campionati Mondiali 2026, una scossa tellurica agita il dietro le quinte della nazionale azzurra. Victoria Manni e Carlo Roethlisberger, attesi protagonisti della danza su ghiaccio, hanno scelto la vigilia dell’appuntamento iridato per annunciare una rivoluzione radicale: un nuovo assetto tecnico che unisce il carisma brianzolo alla leggenda nordamericana.
Il ritorno alle origini e l’innesto di Charlie White
La notizia, affidata ai canali social della coppia, segna un doppio binario di grande interesse. Da un lato c’è il ritorno sotto l’ala protettrice di Barbara Fusar Poli. Per la mentore dei pluricampioni Guignard-Fabbri si tratta di un “ritorno di fiamma” professionale, avendo già seguito i due atleti in passato prima che questi si affidassero al team di Roberto Pelizzola e Luca Lanotte.
Dall’altro, la vera deflagrazione tecnica è rappresentata dall’ingresso nello staff di Charlie White. Il nome dello statunitense non ha bisogno di presentazioni: oro olimpico a Sochi 2014 in coppia con Meryl Davis, White porta in dote una visione del pattinaggio fatta di atletismo esasperato e precisione millimetrica. Questa collaborazione transatlantica suggerisce la volontà della coppia di esplorare nuove sfumature coreografiche, ibridando la scuola interpretativa italiana con la solidità tecnica d’oltreoceano.
Strategie Azzurre: un progetto oltre il Mondiale
La tempistica dell’annuncio, a ridosso della rassegna ceca dove Manni-Roethlisberger difenderanno il tricolore insieme ai giovani debuttanti Paolino-Tuba, non è casuale. La scelta di affidarsi a tecnici di tale calibro lascia presagire un orizzonte temporale che va ben oltre la kermesse di Praga.
In un momento in cui il futuro agonistico dei veterani Charléne Guignard e Marco Fabbri resta avvolto in un rispettoso mistero — con i due che hanno accennato alla voglia di proseguire senza però blindare il prossimo quadriennio — Manni e Roethlisberger si posizionano chiaramente come i candidati principali alla leadership del movimento nazionale.
La danza italiana alla prova della maturità
Il cambio di team tecnico è spesso un’arma a doppio taglio: se da un lato offre nuovi stimoli, dall’altro richiede tempi di adattamento che il calendario agonistico raramente concede. Tuttavia, la caratura dei coach scelti minimizza i rischi. Fusar Poli garantisce quella continuità metodologica necessaria per non perdere la bussola, mentre White potrebbe essere la chiave per scalare quelle posizioni nei components che finora hanno separato la coppia dall’élite mondiale.
A Praga vedremo i primi timidi segnali di questa metamorfosi, ma il vero potenziale di questa “alleanza globale” è destinato a sbocciare nella prossima stagione, quando il nuovo DNA tecnico sarà completamente assimilato.
Lo staff tecnico di Manni-Roethlisberger: Il Confronto
| Tecnico | Ruolo / Esperienza | Focus Tecnico |
| Barbara Fusar Poli | Mentore / Bronzo Olimpico 2002 | Interpretazione e gestione gara |
| Charlie White | Consulente / Oro Olimpico 2014 | Skating skills e precisione tecnica |
| Precedenti coach | Pelizzola / Lanotte | Scuola classica italiana |

