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La spedizione tricolore scrive un’altra pagina leggendaria nella scherma internazionale, confermandosi punto di riferimento assoluto a livello globale. Il settore femminile del fioretto sale con autorità sul gradino più alto del podio iridato, firmando il diciannovesimo successo della storia azzurra in questa specifica specialità durante la rassegna planetaria andata in scena a Hong Kong. Nella finalissima per la medaglia d’oro, il quartetto formato da Martina Favaretto, Arianna Errigo, Martina Cristino e Martina Batini ha piegato la resistenza degli Stati Uniti con il punteggio conclusivo di 45-29, suggellando una superiorità tecnica inequivocabile.

La rimonta firmata da Arianna Errigo e il capolavoro della squadra

L’atto conclusivo della competizione non è stato affatto una passeggiata per le nostre portacolori, le quali hanno dovuto affrontare momenti di grande tensione agonistica, trovandosi a inseguire nelle battute iniziali e scivolate temporaneamente a quattro lunghezze di distacco (14-18). La svolta decisiva e spettacolare è arrivata grazie a una prestazione monumentale di Arianna Errigo. La fuoriclasse azzurra ha ribaltato completamente l’inerzia dell’assalto infliggendo un perentorio 12-5 a Scruggs, proiettando la compagine italiana sul provvisorio e rassicurante 30-26.

Da quel momento in poi il match ha cambiato padrone, tramutandosi in un monologo tricolore chiuso in bellezza dal parziale immacolato di 5-0 firmato da Cristino contro la stessa Scruggs. Per arrivare a giocarsi l’oro, la formazione italiana aveva sbrigato la pratica Israele agli ottavi (45-18) e superato agilmente l’Ungheria nei quarti (45-25), prima di travolgere senza patemi il Giappone in semifinale (45-19). Proprio le nipponiche si sono poi assicurate la medaglia di bronzo superando la Francia (34-31) in un duello molto combattuto.

Bilancio trionfale e primato nel medagliere iridato

Questo sigillo d’oro suggella nel migliore dei modi una settimana da incorniciare per l’intera delegazione italiana, capace di chiudere la manifestazione in vetta al medagliere generale. Il bottino complessivo recita quattro titoli mondiali e quattro piazze d’onore, un netto passo avanti rispetto al bilancio della passata stagione che testimonia la straordinaria crescita del movimento.

Il fioretto si conferma indiscutibilmente l’arma di punta del nostro panorama schermistico con ben cinque metalli preziosi conquistati, affiancati da altri tre podi arrivati dalla spada, mentre la sciabola è rimasta l’unica a bocca asciutta. Un successo corale che ribadisce la salute e la profondità di un vivaio capace di dominare la scena globale.