Manila, un’arena di passione e rumore, era pronta a celebrare il suo battesimo mondiale. I padroni di casa delle Filippine, carichi di aspettative e sostenuti da un pubblico in delirio, si preparavano a un esordio da brividi. Ma il volley, a volte, è un gioco spietato, e il debutto si è trasformato in un incubo. L’incontro inaugurale dei Campionati Mondiali 2025 è andato in archivio con una netta vittoria della Tunisia, che ha inflitto un perentorio 3-0 ai volenterosi filippini, con i parziali di 25-13, 25-17 e 25-23. I 3 punti conquistati dalla squadra africana non sono solo un trionfo sportivo, ma un’ipoteca pesante sulla qualificazione agli ottavi in un Gruppo A dove ogni punto sarà decisivo, con Iran ed Egitto in agguato.
Un inizio da incubo: la tempesta perfetta della Tunisia
La campana del primo set non ha suonato solo l’inizio della partita, ma anche il preludio di una vera e propria tempesta. La Tunisia ha imposto una pressione asfissiante fin dalle prime battute, lasciando i filippini in un labirinto di incertezze. Un micidiale parziale di 12-1 ha spento l’entusiasmo del pubblico e ha trasformato il set in una marcia trionfale per gli africani. I padroni di casa, spaesati e incapaci di trovare il proprio ritmo, non sono mai riusciti a rientrare in corsa, perdendo nettamente la frazione con il punteggio di 25-13.
Le Filippine, forse scosse ma determinate a non arrendersi, hanno cercato di imparare la lezione nella seconda ripresa. Hanno lottato punto su punto nelle battute iniziali, mostrando una reazione d’orgoglio. Ma la Tunisia ha dimostrato la sua superiorità tattica e la sua disciplina di squadra. Con un fulmineo parziale di 6-1, sono riusciti a creare un divario insuperabile, portandosi sul 13-6. Da lì in poi, la strada è stata in discesa. Gli africani hanno saputo gestire il vantaggio con sagacia, mantenendo sempre un margine di sicurezza di almeno 5 punti e chiudendo il set sul 25-17. Il loro gioco pulito, i loro attacchi precisi e un’ottima difesa li hanno trasformati in un muro di gomma contro il quale i tentativi dei filippini si sono infranti.
L’ultima goccia: la battaglia spaventosa del terzo set
Spalle al muro e con le speranze appese a un filo, la formazione asiatica ha trovato la forza di reagire. Il terzo set è stato finalmente la battaglia che il pubblico di Manila attendeva. La partita è diventata una lotta a viso aperto, un’altalena di emozioni senza vere e proprie fughe. A tenere a galla la squadra di casa è stato un assolo del capitano Bryan Bagunas, autore di ben 22 punti nel corso della partita, una prestazione da fuoriclasse che ha evidenziato il suo enorme talento, pur nella sconfitta.
La tensione ha raggiunto il suo apice quando il punteggio si è cristallizzato sul 23-23. Era il momento della verità, l’occasione per le Filippine di ribaltare il match e conquistare il primo set, un’iniezione di fiducia che avrebbe potuto cambiare le sorti della partita. Ma l’esperienza e la freddezza della Tunisia hanno avuto la meglio. Con una zampata decisiva, gli africani hanno piazzato gli ultimi due punti, archiviando la pratica per 25-23 e spegnendo le ultime fiamme di speranza del pubblico di casa. Un finale amaro che ha coronato la vittoria netta, ma non priva di sforzo, della Tunisia.

