BANGKOK, THAILANDIA – Gli imperi, anche quelli sportivi, sono destinati a crollare. La Serbia, l’indomabile corazzata che ha regnato incontrastata sul volley femminile per due Mondiali consecutivi, ha abdicato. La sua marcia trionfale si è interrotta bruscamente oggi, a Bangkok, al primo ostacolo a eliminazione diretta. In un epico ottavo di finale, una brillante e caparbia Olanda ha firmato l’impresa, sconfiggendo le Campionesse del Mondo in carica per 3-2 (27-25; 26-24; 22-25; 20-25; 15-11). Non è stata solo una sconfitta, ma il punto finale di un ciclo vincente, l’inizio di una nuova era per la pallavolo internazionale.
Un collasso imprevisto: il calvario della Serbia senza la sua Regina
La Serbia è arrivata a questo Mondiale con un’aura di invincibilità, ma già la sconfitta subita nella fase a gironi contro il Giappone aveva sollevato qualche dubbio. Il vero colpo di grazia, però, è arrivato da un infortunio inatteso: l’assenza della sua stella, Tijana Boskovic. L’opposto, MVP delle ultime due edizioni dei Mondiali, si era infortunata alla caviglia destra contro il Camerun, e l’intero gruppo aveva sperato in un recupero miracoloso per un’ipotetica semifinale. Ma la Boskovic è rimasta in panchina, e la sua assenza si è fatta sentire come un vuoto incolmabile.
Senza la sua “Regina”, la Serbia ha perso non solo 30 punti di media a partita, ma anche il suo faro in attacco e il suo punto di riferimento nei momenti di massima pressione. I numeri del match contro l’Olanda sono impietosi: 32 errori, quasi il doppio di quelli commessi dalle avversarie (18). Un’emorragia di punti che ha compromesso ogni chance di vittoria. Non sono bastati i 31 punti di una coraggiosa Uzelac, i 24 di Ivanovic o i 6 muri di Aleksic. La Serbia ha pagato a caro prezzo l’infortunio della sua stella, non riuscendo a concretizzare la rimonta che aveva avviato dopo aver perso i primi due set.
Il cuore dell’Olanda: dalla paura del girone all’impresa dei Quarti
Il trionfo dell’Olanda ha il sapore di un’impresa inaspettata. Nel girone, le “tulipane” avevano offerto un gioco tutt’altro che spumeggiante, vincendo a fatica contro avversari apparentemente inferiori come la Svezia di Haak e la sempre imprevedibile Thailandia, entrambe sconfitte al tie-break. Nessuno si sarebbe aspettato una prestazione di questo livello contro le Campionesse del Mondo. Ma le ragazze di coach Giovanni Guidetti (la cui presenza in panchina in questa edizione dei Mondiali ha fatto la differenza) hanno tirato fuori il cuore, la grinta e la determinazione che si vedono solo nelle grandi occasioni.
Le olandesi hanno saputo gestire la pressione, vincendo i primi due set ai vantaggi e mettendo alle corde la Serbia. Poi, quando le avversarie hanno iniziato la loro rimonta, non si sono perse d’animo, e hanno giocato un tie-break impeccabile, senza paura. A trascinare la squadra ci ha pensato il martello Nika Daalderop, che ha chiuso il match con 19 punti, ma sono state fondamentali anche le performance della bomber Dambrink (17 punti) e della schiacciatrice Jasper (13 punti). L’Olanda ha firmato il colpaccio e ha dimostrato che, nel volley moderno, la voglia di vincere può battere anche il talento più puro.
Una battaglia di nervi: l’analisi del thriller in cinque set
Il match è stato un thriller in cinque atti, una battaglia di nervi che ha tenuto il pubblico di Bangkok con il fiato sospeso. I primi due set sono stati un condensato di emozioni, con la Serbia che ha sprecato due vantaggi per chiudere i set e l’Olanda che ha avuto la forza di crederci fino alla fine, aggiudicandosi entrambi i parziali con un doppio 27-25 e 26-24. Sembrava un’impresa impossibile per la Serbia a quel punto, ma le ragazze di Terzic hanno tirato fuori l’orgoglio, vincendo i due set successivi con il punteggio di 25-22 e 25-20.
Il tie-break è stato il culmine della tensione. La Serbia aveva l’inerzia dalla sua, ma l’Olanda ha saputo ritrovare la lucidità, giocando ogni punto con la massima concentrazione. Hanno chiuso la partita con un parziale di 15-11, infliggendo alla Serbia una sconfitta che passerà alla storia.
Il futuro dell’Olanda: l’attesa del derby asiatico
Con la vittoria, l’Olanda si è guadagnata un posto nei quarti di finale. Il suo prossimo avversario uscirà dal sempre caldo derby asiatico tra il Giappone e la Thailandia, in programma alle ore 15.30. Le nipponiche, dopo aver battuto la Serbia nel girone, partono con i favori del pronostico, ma la Thailandia, spinta dal proprio pubblico, potrebbe confezionare un’altra sorpresa e regalare un quarto di finale totalmente inatteso. L’Olanda, dopo aver abbattuto le Campionesse del Mondo, non ha più nulla da perdere e può affrontare ogni avversario a testa alta.
Il Mondiale ha già la sua storia più bella, una favola olandese che è stata scritta sulla caduta di un gigante.

