Il fumo delle pistole si è diradato sopra il Circuit of the Americas, e a restare in piedi con la stella di sceriffo appuntata sul petto è Marco Bezzecchi. Dopo il passaggio a vuoto del sabato, un’inattesa caduta nella Sprint che sembrava aver incrinato le certezze del riminese, la domenica di Austin ha restituito al Mondiale il suo padrone assoluto. Il “Bez” ha trionfato nel Gran Premio degli Stati Uniti, terza prova della stagione 2026, firmando una vittoria di puro carattere che gli permette di riprendersi la leadership iridata.
La legge del Bez: gestione e imbattibilità domenicale
Partiva dalla seconda fila, ma il romagnolo dell’Aprilia ha impiegato meno di metà giro per far capire le proprie intenzioni. Una partenza fulminea gli ha permesso di agganciare immediatamente il gruppo di testa, prima di sferrare l’attacco decisivo su Pedro Acosta. Da quel momento, Bezzecchi ha impostato il suo ritmo martellante, trasformando il tortuoso tracciato texano nel salotto di casa propria.
Con questo successo, il pilota di Rimini non solo si riprende la vetta del campionato ai danni del compagno di squadra, ma porta a cinque la sua incredibile striscia di vittorie consecutive nelle gare della domenica (contando il finale del 2025). Un’imbattibilità stagionale nei Gran Premi “lunghi” che certifica la sua straordinaria capacità di gestione della distanza e degli pneumatici.
Aprilia da sogno, ma sfuma la tripletta
La casa di Noale si conferma il riferimento tecnico assoluto di questo inizio 2026. Al secondo posto si è attestato un solidissimo Jorge Martin, che dopo l’esaltante vittoria nella Sprint ha preferito non correre rischi eccessivi, garantendo all’Aprilia la seconda doppietta stagionale dopo quella ottenuta in Brasile.
Resta però un pizzico di amaro in bocca per il box veneto: la festa poteva essere totale. Ai Ogura, con la RS-GP del team Trackhouse, stava risalendo il gruppo con una velocità impressionante e sembrava destinato a completare un podio tutto Aprilia. Un problema tecnico, tuttavia, ha tradito il giapponese a cinque giri dalla fine, privandolo di un risultato storico sul suolo americano.
Acosta tiene il podio, crollo verticale per Bagnaia
Alle spalle dei “due capitani” di Noale, Pedro Acosta ha confermato di essere ormai una realtà consolidata della classe regina. Lo spagnolo della KTM ha condotto una gara di sostanza, resistendo agli attacchi delle Ducati per portarsi a casa un prezioso terzo posto.
Ai piedi del podio si sono piazzate le Rosse di Borgo Panigale, ma con umori opposti. Fabio Di Giannantonio ha chiuso quarto in quella che potremmo definire una “gara solitaria”, mentre Marc Marquez ha dovuto masticare amaro. Il fuoriclasse catalano, penalizzato da un long lap penalty per l’incidente nella Sprint e da un avvio troppo nervoso, ha chiuso quinto senza mai riuscire a impensierire i primi tre.
Nota dolente per il campione del mondo Francesco Bagnaia. Dopo un avvio promettente, “Pecco” è stato vittima di un degrado anomalo degli pneumatici, sprofondando fino alla decima posizione finale. Una crisi tecnica che apre interrogativi sulla gestione della gomma media in condizioni di caldo torrido.
Risultati e Classifica Finale GP delle Americhe 2026
| Pos | Gara | Pilota | Nazione | Team | Moto | Tempo | Distacco |
| 1 | 25 | Marco BEZZECCHI | ITA | Aprilia Racing | APRILIA | 40’50.653 | – |
| 2 | 20 | Jorge MARTIN | SPA | Aprilia Racing | APRILIA | 40’52.689 | 2.036 |
| 3 | 16 | Pedro ACOSTA | SPA | Red Bull KTM Factory Racing | KTM | 40’55.150 | 4.497 |
| 4 | 13 | F. DI GIANNANTONIO | ITA | Pertamina Enduro VR46 | DUCATI | 40’57.625 | 6.972 |
| 5 | 11 | Marc MARQUEZ | SPA | Ducati Lenovo Team | DUCATI | 40’58.753 | 8.100 |
| 6 | 10 | Enea BASTIANINI | ITA | Red Bull KTM Tech3 | KTM | 40’58.896 | 8.243 |
| 7 | 9 | Alex MARQUEZ | SPA | BK8 Gresini Racing | DUCATI | 41’01.906 | 11.253 |
| 8 | 8 | Raul FERNANDEZ | SPA | Trackhouse MotoGP Team | APRILIA | 41’03.782 | 13.129 |
| 9 | 7 | Luca MARINI | ITA | Honda HRC Castrol | HONDA | 41’05.124 | 14.471 |
| 10 | 6 | Francesco BAGNAIA | ITA | Ducati Lenovo Team | DUCATI | 41’05.197 | 14.544 |
| 11 | 5 | Fermin ALDEGUER | SPA | BK8 Gresini Racing | DUCATI | 41’11.716 | 21.063 |
| 12 | 4 | Brad BINDER | RSA | Red Bull KTM Factory Racing | KTM | 41’12.715 | 22.062 |
| 13 | 3 | Diogo MOREIRA | BRA | Pro Honda LCR | HONDA | 41’12.854 | 22.201 |
| 14 | 2 | Franco MORBIDELLI | ITA | Pertamina Enduro VR46 | DUCATI | 41’15.024 | 24.371 |
| 15 | 1 | Toprak RAZGATLIOGLU | TUR | Prima Pramac Yamaha | YAMAHA | 41’16.202 | 25.549 |
| 16 | 0 | Jack MILLER | AUS | Prima Pramac Yamaha | YAMAHA | 41’16.962 | 26.309 |
| 17 | 0 | Fabio QUARTARARO | FRA | Monster Energy Yamaha | YAMAHA | 41’17.789 | 27.136 |
| 18 | 0 | Alex RINS | SPA | Monster Energy Yamaha | YAMAHA | 41’29.354 | 38.701 |
Bezzecchi padrone del Mondiale
Con i 25 punti odierni, Bezzecchi ristabilisce le gerarchie: 112 punti totali che gli valgono il primato solitario, con 4 lunghezze di vantaggio su un Martin mai così combattivo. Acosta segue a 21 punti, mentre il distacco dei piloti Ducati inizia a farsi pesante: Marc Marquez è già a -36, Bagnaia addirittura a -56. Il campionato è lungo, ma lo sceriffo ha ripreso il controllo della città.

