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Il pluricampione del mondo svetta nella sessione mattutina sul tracciato tedesco. Di Giannantonio si ferma a un soffio ma incappa in un brutto incidente, mentre cresce l’attesa per lo spegnimento dei semafori

La domenica mattina del motomondiale si apre nel segno del pilota più atteso sul circuito sassone. Nella brevissima sessione di riscaldamento antecedente la corsa principale, valida come undicesimo atto del campionato del mondo di MotoGP 2026, il fuoriclasse spagnolo ha ribadito il proprio feeling eccezionale con le curve del tracciato teutonico. Il warm-up si è svolto sotto un cielo totalmente sereno, con una temperatura dell’aria ferma a 21° e l’asfalto che ha toccato i 30°, offrendo alle squadre le condizioni ideali per sciogliere gli ultimi dubbi relativi alla durata degli pneumatici sulla lunga distanza.

Le strategie sulle coperture e il brivido per Di Giannantonio

I dieci minuti a disposizione sono serviti ai vari schieramenti per deliberare le mescole da utilizzare nel Gran Premio. La stragrande maggioranza della griglia si è orientata verso la combinazione composta dalla gomma dura all’asse anteriore e dalla media al posteriore, considerata la scelta più solida per garantire costanza di rendimento. Al contrario, un quartetto di piloti composto da Fabio Di Giannantonio, Jack Miller, Joan Mir e Franco Morbidelli ha preferito effettuare una prova comparativa con l’accoppiata soft-media, valutando un eventuale azzardo per le prime fasi della competizione.

Il miglior riferimento cronometrico è stato siglato da Marc Marquez, portacolori del team ufficiale Ducati Factory, capace di fermare le lancette sul tempo di 1:20.119. Alle sue spalle, staccato di appena 70 millesimi di secondo, si è piazzato un ottimo Fabio Di Giannantonio sulla moto del team Ducati Pertamina VR46. La sessione del pilota romano è stata purtroppo rovinata da una violenta scivolata avvenuta all’altezza della curva 8, una dinamica quasi speculare all’incidente che nella giornata di ieri aveva tolto di mezzo il suo compagno di marca.

I distacchi della mattinata e lo scenario in vista della partenza

Il terzo posto della classifica dei tempi è rimasto nelle mani del minore dei fratelli spagnoli, Alex Marquez, staccato di quasi quattro decimi dal vertice sulla moto del team Ducati Gresini. Le posizioni successive hanno visto il sussulto delle scuderie rivali, con il francese Fabio Quartararo capace di issare la sua Yamaha Factory in quarta piazza, precedendo la moto gemella del team Yamaha Prima Pramac affidata all’australiano Jack Miller, entrambi racchiusi in meno di ottanta centesimi dal battistrada.

Il paddock rivolge ora l’attenzione all’appuntamento clou della giornata. La massima categoria delle due ruote si appresta a sfidarsi per una dote complessiva di 25 punti che potrebbe ridisegnare le gerarchie iridate, in una corsa che dovrà fare a meno del grande assente Marco Bezzecchi, costretto al forfait. Lo spegnimento dei semafori sulla pista del Sachsenring è programmato per il canonico orario delle 14:00.

I risultati e i distacchi del warm-up in Germania

PosizionePilotaSquadra e motociclettaTempo sul giroDistacco dal leader
1Marc MarquezDucati Factory1:20.119
2Fabio Di GiannantonioDucati Pertamina VR461:20.189+0.070
3Alex MarquezDucati Gresini1:20.511+0.392
4Fabio QuartararoYamaha Factory1:20.888+0.769
5Jack MillerYamaha Prima Pramac1:20.902+0.783