Fonte: Instagram: jackmilleraus https://www.instagram.com/p/DPYdeupDMMP/?img_index=1

Phillip Island, Australia – L’inizio del Gran Premio d’Australia 2025, penultimo appuntamento stagionale della MotoGP, è stato illuminato dalla ritrovata performance di Jack Miller. Sullo sfondo dello splendido circuito di Phillip Island, il meteo ha finalmente concesso una tregua, offrendo asfalto asciutto e condizioni ideali per spingere al limite dopo la pioggia delle prime ore.

A sfruttare al meglio l’asciutto è stato proprio il beniamino di casa. Miller (Yamaha Prima Pramac) ha chiuso al comando la prima sessione di libere (FP1), un risultato che infiamma subito il pubblico australiano e dà morale al pilota in un momento cruciale della stagione.

⏱️ Il cronometro e il colpo di Miller

Il miglior tempo della mattinata è arrivato proprio nelle battute conclusive della sessione. Sfruttando la gomma soft all’anteriore, Jack Miller ha fermato i cronometri sul tempo di 1:28.281.

Il margine sul primo inseguitore è stato minimo, ma significativo. Alle sue spalle si è piazzato Alex Marquez (Ducati Gresini) a soli 36 millesimi. La terza posizione è andata al rookie Pedro Acosta (Red Bull KTM) a 135 millesimi, seguito a ruota da Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) a 185 millesimi, confermando l’ottimo stato di forma dopo la recente vittoria a Mandalika. La top five è stata completata dal campione Fabio Quartararo (Yamaha Factory), staccato di 239 millesimi dalla vetta.

🇮🇹 Bezzecchi e Bagnaia: segnali contraddittori

Gli italiani hanno avuto una sessione ricca di sfumature, con risultati che suggeriscono strategie e problemi diversi.

Marco Bezzecchi (Aprilia) ha ottenuto un buon sesto tempo, a 251 millesimi da Miller, chiudendo un turno complessivamente positivo. Tuttavia, sul romagnolo pende l’ombra di una doppia penalità: Bezzecchi sarà costretto a scontare due long lap penalty in gara, un handicap pesante da gestire sul layout veloce di Phillip Island.

L’attenzione maggiore era, come sempre, su Francesco Bagnaia (Ducati Factory). Il campione in carica ha chiuso settimo a 275 millesimi, ma la sua sessione è stata caratterizzata da un inizio incerto dovuto a problemi di vibrazione all’anteriore. “Pecco” è riuscito a crescere giro dopo giro, dimostrando una buona capacità di adattamento e la volontà di lasciarsi alle spalle le difficoltà incontrate in Indonesia. Il suo piazzamento è cruciale in vista delle pre-qualifiche.

🧩 Il resto del Tabellone: tra conferme e ritardi

La classifica della FP1 ha visto diversi nomi importanti a ridosso della top-seven. Johann Zarco (LCR Honda) ha chiuso ottavo a 337 millesimi, seguito dal connazionale Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina VR46) nono a 350. Completa la top ten l’affidabile Brad Binder (Red Bull KTM) a 373 millesimi.

Più arretrati si trovano altri piloti italiani che dovranno fare un netto salto di qualità nelle pre-qualifiche pomeridiane:

  • Luca Marini (Honda HRC) si è fermato in 13ª posizione, a quasi sette decimi.
  • Franco Morbidelli (Ducati Pertamina VR46) è 14°, appena un decimo più lento del connazionale.
  • Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech) non è andato oltre la 15ª piazza, a 738 millesimi da Miller.

Da segnalare le presenze dei collaudatori: Lorenzo Savadori (Aprilia) ha chiuso 19°, mentre Michele Pirro (Ducati) 21°.

🏁 Il prossimo appuntamento cruciale

Il tempo è un fattore vitale in questa giornata. Con l’asfalto finalmente asciutto, l’attenzione di tutti i team è rivolta alla sessione pomeridiana. A questo punto, la classe regina si prepara per le attesissime pre-qualifiche, fondamentali per determinare l’accesso diretto alla Q2. Le pre-qualifiche scatteranno alle ore 06:00 italiane (le 15:00 locali).

L’Aquila, o meglio, i Lions (in questo caso Miller e Marquez), hanno dato il primo segnale. Tocca ora agli italiani rispondere per assicurarsi la miglior posizione di partenza per la qualifica e la gara.