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“Il peggio è alle spalle”. Con queste parole, affidate ai social direttamente dal letto dell’Hospital Universitari Dexeus di Barcellona, Fermin Aldeguer ha rotto il silenzio dopo il grave infortunio che ha scosso il paddock della MotoGP. Il giovane talento murciano, punta di diamante del Team Gresini, ha dato ufficialmente il via al cronometro più difficile della sua carriera: quello per il recupero fisico in vista dell’imminente stagione iridata.

L’incidente tra campioni e l’esito dell’intervento

La dinamica del crac è ormai nota, ma non per questo meno amara. Durante una sessione di allenamento congiunta con i fratelli Marquez, David Alonso e Maximo Quiles, lo spagnolo è incappato in una caduta che ha riportato conseguenze pesantissime: frattura della diafisi del femore sinistro.

L’equipe guidata dal Dottor Ginebreda, luminare dell’Unità di Ricostruzione Ossea, ha eseguito l’intervento chirurgico nella giornata di venerdì. Secondo quanto trapelato dalla struttura ospedaliera e confermato dalla squadra faentina, l’operazione è perfettamente riuscita. Aldeguer dovrebbe ricevere il via libera per le dimissioni entro giovedì prossimo, momento in cui la fase ospedaliera lascerà spazio a quella, ben più complessa, della riabilitazione motoria.

Team Gresini col fiato sospeso: “Ora solo riposo”

Il box di Nadia Padovani segue l’evolversi della situazione con estrema cautela. “L’intervento è completato con successo, ora Fermin deve riposare”, ha dichiarato il team in una nota ufficiale, rimandando a futuri bollettini medici per definire i tempi certi del rientro. La solidità dell’osso femorale è fondamentale per un pilota di MotoGP, sottoposto a sollecitazioni estreme in staccata e nei cambi di direzione, motivo per cui non verranno bruciate le tappe a rischio di ricadute.

La corsa contro il tempo: Sepang e Buriram sono lontane?

Il vero nodo della questione resta il calendario. Il Mondiale 2026 è alle porte e Aldeguer, eletto “Rookie of the Year” nella passata stagione, rischia di saltare appuntamenti cruciali per lo sviluppo della sua Ducati.

I test collettivi di Sepang (3-5 febbraio) sono ormai considerati fuori portata, mentre una flebile speranza rimane accesa per le prove di Buriram (21-22 febbraio). Tuttavia, con il semaforo verde del primo Gran Premio fissato proprio in Thailandia per il weekend del 1° marzo, la presenza del numero 54 sulla griglia di partenza appare oggi un’impresa titanica. Fermin ci proverà, forte del suo spirito combattivo, ma la MotoGP attende con ansia di capire se il “rookie delle meraviglie” riuscirà a compiere il miracolo medico.

Tabella di marcia: Il countdown per il rientro

TappaDataStato / Obiettivo
Operazione al femoreVenerdì scorso✅ Completata con successo
Dimissioni ospedaliereEntro il 15 gennaio⏳ Prossimo step
Test Sepang (Malesia)3-5 Febbraio❌ Altamente improbabile
Test Buriram (Thailandia)21-22 Febbraio❓ In dubbio
GP di Thailandia (Gara 1)1 Marzo🎯 Obiettivo massimo