Fonte: Instagram: fabioquartararo20 https://www.instagram.com/fabioquartararo20/

SEPANG (Malesia) – Il boato del nuovo motore V4 Yamaha viene improvvisamente coperto dal silenzio del box numero 20. La stagione 2026 di Fabio Quartararo inizia in salita, tra la ghiaia della Malesia e il responso amaro dei medici: frattura del dito medio della mano destra. Il “Diablo”, dopo la brutta caduta rimediata nella mattinata della prima giornata di test ufficiali a Sepang, ha deciso di alzare bandiera bianca. Niente Day-2, niente Day-3. Il francese lascerà il sud-est asiatico con un volo diretto per Barcellona, mettendo fine anticipatamente a una sessione che doveva essere il trampolino di lancio per il rilancio della casa di Iwata.

Dinamica di un KO: “Troppi ruzzoloni nella ghiaia”

L’incidente è avvenuto nelle prime fasi della sessione, proprio mentre Quartararo stava iniziando a spingere per cercare il limite del nuovo prototipo. La dinamica, spiegata dallo stesso pilota, è un classico della MotoGP ma con conseguenze fisiche inaspettate: “Ho perso l’anteriore molto presto, la chiusura è stata velocissima”, ha raccontato Fabio, ancora visibilmente scosso dall’impatto.

Non è stata però la caduta in sé a causare il danno maggiore, quanto l’inerzia fuori controllo: “L’impatto è stato violento, ma il vero problema è stata la quantità di ruzzolate che ho fatto nella ghiaia. Poteva andare peggio, non sono finito KO, ma il dito è rotto e il braccio è piuttosto dolorante”. Nonostante il dolore, Quartararo era tornato stoicamente in sella nel pomeriggio per chiudere la giornata, ma a mente fredda la decisione del team e del pilota è stata quella della prudenza assoluta.

La scelta della ragione: check-up a Barcellona

Con il Gran Premio di Thailandia alle porte (27 febbraio – 1 marzo), Quartararo ha scelto di non forzare la mano. In un’era in cui i test sono contatissimi, rinunciare a due giorni di lavoro è un sacrificio enorme, ma necessario. “Se fosse stato un weekend di gara, avrei stretto i denti e sarei sceso in pista”, ha ammesso il campione del mondo 2021. “Ma qui non ha senso. Fare altri due giorni in queste condizioni non porterebbe nulla di buono. Meglio tornare a casa, fare un check-up serio a Barcellona e riposare per arrivare pronti al primo semaforo verde della stagione”.

Fabio d’altronde è il pilota che ha girato più di tutti: avendo preso parte anche allo shakedown riservato ai collaudatori e ai titolari dei team con concessioni, il suo “chilometraggio” sulla nuova M1 è già superiore a quello dei colleghi Ducati o Aprilia.

Analisi tecnica: luci e ombre della nuova M1 col V4

Il forfait forzato impedisce a Yamaha di rifinire il lavoro sull’elettronica, ma Quartararo ha comunque avuto tempo sufficiente per tracciare un primo, onesto bilancio della moto 2026. Il passaggio al motore con architettura V4 è la grande rivoluzione di Iwata, ma la strada per il vertice sembra ancora lunga e tortuosa.

I punti critici restano quelli cronici: “Dobbiamo migliorare la velocità di punta (top speed). La moto ancora non gira come vorrei e anche a livello di grip non abbiamo fatto passi avanti rispetto all’anno scorso”. Note dolenti che però trovano un contrappeso in una frenata finalmente efficace: “Almeno lì abbiamo fatto uno step. Ora possiamo fermare la moto più facilmente usando entrambe le ruote, c’è più stabilità”. Il lavoro sulle mappature e sulle erogazioni, che doveva occupare le prossime 48 ore, passerà ora nelle mani dei collaudatori, in attesa che il leader della squadra torni in piena forma fisica.

Il Bollettino Medico di Fabio Quartararo

InfortunioArto InteressatoConseguenzaDestinazione
FratturaDito medio mano destraStop Test SepangBarcellona (Spagna)
ContusioneBraccio destroDolore persistenteRiposo assoluto

Lo stato dello sviluppo Yamaha M1 2026

Area TecnicaGiudizio del PilotaNota
Motore V4In divenireServe più potenza massima (Top Speed)
FrenataMigliorataMaggiore facilità nell’arresto del veicolo
Grip / PercorrenzaStabileLa moto non “volta” ancora come richiesto
ElettronicaDa rifinirePersi 2 giorni chiave di mappatura